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Bonus 80 euro, aumento stipendio, busta paga polizia, vigili, carabinieri, militari: regole ufficiali, per chi, da quando a breve

A breve saranno resi noti tutte le notizie ufficiali in merito al bonus 80 euro per le forze dell'ordine promesso dal presidente del Consiglio.




Tra le questioni più attese c'è quella relativa al bonus 80 euro che il premier Matteo Renzi ha promesso di destinare alle forze delle ordine. Già oggi potrebbero essere presentati i cambiati attesi con cui si fa luce non solo su come funziona e sul calcolo, ma anche sui destinatari del provvedimento ovvero sull'inclusione di polizia, vigili, militari, carabinieri. Quel che è certo è che dopo i recenti attentati di Parigi, Palazzo Chigi intende mettere sul piatto della bilancia della sicurezza circa un miliardo sia per il bonus e sia per le attività in intelligence. Fino a questo momento le notizie ufficiali sono state bene poche e si va avanti a colpi di annunci.

Stando alle voci che circolano, potrebbe essere replicato il bonus fiscale in vigore da più di un anno per i lavoratori che percepiscono redditi da lavoro dipendente fino a 26.000 euro purché l'imposta lorda dell'anno sia superiore alle detrazioni per lavoro dipendente. Coinvolti anche redditi assimilati come quelli dei sacerdoti, dei tirocinanti, dei lavoratori socialmente utili. Il bonus non deve essere richiesto dai lavoratori che rientrano nelle fasce di reddito coinvolte: sarà riconosciuto senza presentare alcuna domanda ed erogato dai datori di lavoro nel caso in cui l'imposta lorda dell'anno sia superiore alle detrazioni per lavoro dipendente.

Almeno per il 2016 sarà importante capire quando sarà introdotto il bonus. Coperture economiche a parte, che rappresentano chiaramente l'ago della bilancia, la novità potrebbe trovare spazio già nei primi mesi del prossimo anno. Tanto per avere un termine di paragone, un anno fa è stato previsto solo da maggio in poi, magari anche considerando l'impegno elettorale, e l'importo del credito fino alla fine dell'anno era stato di 640 euro per i possessori di reddito complessivo non superiore a 24.000 euro; in caso di superamento di questa soglia di 24.000 euro, il credito decresceva fino ad azzerarsi al raggiungimento di un livello di reddito complessivo pari a 26.000 euro.

Oltre ai redditi di lavoro dipendente sono compresi quelli assimilati cioè i compensi percepiti dai lavoratori soci delle cooperative, le indennità e i compensi percepiti a carico di terzi dai lavoratori dipendenti per incarichi svolti in relazione a tale qualità, le somme da chiunque corrisposte a titolo di borsa di studio, premio o sussidio per fini di studio o addestramento professionale, i redditi derivanti da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, le remunerazioni dei sacerdoti.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il