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Imu e Tasi 2015: calcolo seconda rata con aliquote e detrazioni differenti da prima rata e conguaglio prima casa, seconda casa

Regole calcolo saldi 2015 Imu e Tasi, coefficienti immobili e codici tributo: cosa sapere per effettuare il corretto versamento e chiarimenti




Martedì 16 dicembre scade il termine di pagamento della seconda rata di saldi 2015 di Imu e Tasi. Occorre sottolineare che ancora per quest’anno le regole da seguire sono le stesse dell’anno scorso e che, allo stesso modo, continuano a pagare gli immobili soggetti a pagamento lo scorso anno. Pagano, dunque, prime case e pertinenze, seconde case, terreni agricoli e non, uffici, negozi, capannoni, e tutti gli altri immobili di tipo commerciale. Il calcolo per pagare il saldo dovrà essere rifatto del tutto in molti casi sulla base delle nuove aliquote 2015 che determineranno un conguaglio diverso rispetto a quanto versato in acconto, quando invece il calcolo è stato seguito sulla base delle aliquote del 2014.

I cittadini dei Comuni che hanno, invece, deliberato le nuove aliquote 2015 in tempo per il versamento della prima rata di giugno, il 16 dicembre dovranno pagare solo l’altra metà della cifra dovuta, senza dover necessariamente rifare tutto il calcolo delle imposte. Il calcolo di Imu e Tasi si effettua considerando la rendita catastare che deve essere rivalutata del 5%, il risultato va moltiplicato per il coefficiente del proprio immobile.

I coefficienti sono 160 per prime case e pertinenze, 140 per immobili di uso collettivo, categoria B, e per laboratori artigianali, stabilimenti balneari, categoria C/3, C/4, C/5, 80 per uffici, banche e studi, 65 per immobili appartenenti alla categoria D a destinazione speciale, 55 per negozi (C1), 135 per terreni agricoli e non, e 75 per terreni agricoli di coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali.
 
Alla cifra che si ottiene devono essere applicate le singole aliquote Imu e Tasi 2015 e alla somma ottenuta dovranno essere sottratte eventuali detrazioni se previste dal proprio Comune e, nel caso della Tasi, bisognerà dividere questo importo tra inquilini e proprietari, nella percentuale stabilita da ogni Comune  e compresa tra il 10 e il 30%. Prima di procedere al calcolo, sarebbe meglio consultare la delibera del proprio Comune per capire se l’acconto di giugno è stato versato in base alle nuove aliquote 2015 o sulla base delle vecchie aliquote 2014.

Se, infatti, il proprio comune ha deliberato nuove aliquote di pagamento 2015 dopo il versamento dell’acconto Imu e Tasi bisogna effettuare un conguaglio rispetto alle vecchie aliquote; ma se il Comune ha deliberato lo scorso giugno le nuove aliquote si paga l’altra metà di quanto dovuto a saldo. Meglio verificare, dunque, le delibere del proprio Comune, che si possono consultare direttamente sul sito http://www1.finanze.gov.it/dipartimentopolitichefiscali/fiscalitalocale/IUC/sceltaregione.htm, prima di procedere al versamento della seconda rata. Per pagare si possono usare come sempre i bollettini postali o compilare modello F24.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il