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Imu e Tasi 2015 Potenza, Bologna, Milano, Venezia prima casa, seconda casa, affitto. Quando e come si deve rifare calcolo

Come effettuare calcolo saldo 2015 Imu e Tasi a Milano, Bologna, Venezia, Potenza con le diverse aliquote e detrazioni previste




Mancano appena due settimane alla scadenza del versamento del saldo 2015 Imu e Tasi che interessa proprietari e inquilini di tutti gli immobili, dalle prime case, alle seconde, alle case in affitto, a negozi, uffici, terreni agricoli e non. Probabilmente in alcuni Comuni sarà necessario effettuare nuovamente il calcolo delle imposte sulla casa e si tratta di quei Comuni che hanno deliberato le nuove aliquote 2015 dopo il pagamento dell’acconto di giugno, per cui sarà necessario effettuare il conguaglio. In altri comuni invece le nuove aliquote 2015 sono state decise già per l’acconto di giugno, e in questi casi il 16 dicembre bisognerà pagare l’altra metà di quanto dovuto; e in altri ancora si è deciso di mantenere le stesse aliquote dello scorso 2014.

Milano, per esempio, il Comune ha deciso di mantenere aliquote 2014, che prevedono l’aliquota Imu al massimo su seconde case e altri immobili e quella Tasi su prime case al 2,5 per mille con detrazioni comprese tra i 115 euro  e i 24 euro, modulate sul valore della rendita catastale. Prevista, ugualmente, una detrazione di 115 euro per le abitazioni con rendita catastale fino a 300 euro; una detrazione di 112 euro per le abitazioni con rendita catastale fino a 350 euro; di 99 euro per le abitazioni con rendita catastale da 350,01 a 400 euro, ma se il reddito complessivo non supera i 21 euro; una detrazione di 87 euro per le abitazioni con rendita catastale da 400,01 a 450 euro; una detrazione di 74 euro per le abitazioni con rendita catastale fino a 500 euro; una detrazione di 61 euro per le abitazioni con rendita catastale da 500,01a 550 euro; di 49 euro per le abitazioni con rendita catastale da 550,01 a 600 euro; e di 24 euro per immobili con rendita catastale  tra 600,01 e 700 euro.

Novità a Bologna, dove l'aliquota Imu del 2015 è stata fissata allo 0,6% per le unità immobiliari di categoria catastale A/1, A/8 e A/9, e pertinenze ammesse, adibite ad abitazione principale dei soggetti passivi persone fisiche; per gli immobili posseduti dai cittadini italiani non residenti nel  territorio dello Stato e iscritti all'anagrafe degli  italiani residenti  all'estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a  titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non  risulti locata o data in comodato d'uso; e al massimo del 10,6 per mille su tutti gli altri immobili, da seconde case a immobili commerciali tra negozi, capannoni, imprese.

Le aliquote Tasi decise a Bologna sono, invece, le seguenti: 4,3 per mille per l’abitazione principale e relative pertinenze non di lusso, per fabbricati costruiti da impresa costruttrice e destinati alla vendita ma non ancora venduti e affittati, dell’1 per mille per i fabbricati rurali ad uso strumentale. Per tutti gli altri immobili soggetti all’Imu, invece, non è previsto il pagamento della Tasi sui servizi indivisibili.

Le detrazioni Tasi sono invece di: 175 euro per abitazioni con una rendita catastale fino a 327,38 euro; 169 per rendite da 327,39 a 368,90; di 155 euro per rendite catastali da 368,91 euro a 446,43; di 145 per rendite catastali da 446,44 a 505,95; di 140 euro per rendite da 505,96 a 565,47; di 130 per rendite da da 565,48 a 625,00; di 125 per rendite catastali da 625,01 a 684,52; di 120 per rendite catastali da 684,53 a 744,05; di 110 euro per rendite da 744,06 a 803.57; di 105 euro da 803,58 a 863,09; e così a scalare fino a detrazioni pari a zero per rendite catastali oltre 1.696,43.

A Venezia, invece, è stata decisa un'aliquota del 2,9 per mille per prime case di lusso, ville, palazzi, castelli, per la prima casa non di lusso e relative pertinenze posseduta a titolo di proprietà o usufrutto in Italia da cittadini italiani non residenti a patto che non risulti affittata, per gli immobili di cooperative edilizie a proprietà indivisa,  adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soggetti assegnatari. Aliquota al 2,9 per mille anche per le seconde case che sono soggette ad un'aliquota Imu, invece, dell'8,10 per mille. A Venezia la prima casa di lusso A/1 A/8 A/9 adibita ad abitazione principale e relative pertinenze. Sempre nella città lagunare sono esenti dal pagamento di Imu e Tasi gli alloggi di edilizia sociale e abitazioni non di lusso concesse in comodato gratuito a figli, e abitazioni e pertinenze affittati a canone concordato.

Passando al Comune di Potenza, è prevista un’aliquota Tasi pari allo 0,25% per abitazioni  principali, unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale; casa  coniugale e relative pertinenze assegnate al coniuge, dopo separazione legale, annullamento scioglimento  o cessazione degli effetti civili del matrimonio; un’aliquota dello 0,10% per fabbricati rurali ad uso strumentale; un’aliquota pari allo 0,08% per tutti gli altri immobili. Per quanto riguarda le aliquote Imu, invece, sono dello 0,6% con detrazioni di 200 per le prime abitazioni e del 10,6% per tutti gli altri immobili.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il