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Partita Iva 2016 minimi nuovo regime, forfettaria, ordinaria: tasse, aliquote, sussidi, detrazioni. Cambiamenti, iter continua

Sono giorni decisivi per la strutturazione delle regole definitive sulle partite Iva a regime agevolato e a regime ordinario.




AGGIORNAMENTO: Continua l'iter dei cambiamenti dell'esecutivo, ma che non sarà consegnato oggi come si prevedeva, ma ad inizio settimana prossima, mentre va avanti l'analisi dei cambiamenti presentati dai partiti. Alcune novità possibili che si stanno ancora discutendo le abbiamo viste sotto.

Verso la definizione delle norme ufficiali 2016 sulle partite Iva. Questi sono infatti i giorni della presentazione dei cambiamenti a Montecitorio. La principale novità è il mantenimento in vita del solo regime forfettario tra quelli agevolati, in cui confluisce il regime dei minimi. La tassazione è al 5% per i primi 5 anni e poi crescere al 15%. La soglia di ricavi per accedervi è a 30.000 euro l'anno. Abolito il limite di 35 anni per aderirvi così come il termine di 5 anni di durata massima.

Il reddito sarà determinato sulla base di un coefficiente di redditività ai ricavi o compensi percepiti Sono pari al 40% con reddito massimo a 45.000 euro per industrie alimentari e delle bevande, al 40% con reddito massimo a 50.000 euro per commercio all'ingrosso e al dettaglio, al 40% con reddito massimo a 40.000 euro per commercio ambulante di prodotti alimentari e bevande, al 54% con reddito massimo a 30.00 euro per commercio ambulante di altri prodotti, all'86% con reddito massimo a 25.000 euro per costruzioni e attività immobiliari, al 62% con reddito massimo 25.000 euro per intermediari del commercio, al 40% con reddito massimo a 50.000 euro per servizi di alloggio e ristorazione, al 78% con reddito massimo a 30.000 euro per attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, al 67% con reddito massimo a 30.000 euro per altre attività.

Cosa devono invece aspettarsi le partite Iva a regime ordinario? Le novità sono di tre tipi. La prima è il blocco dell'aliquota contributiva al 27% anche per il 2016. Il prospettato aggravio ci sarà, ma almeno per i prossimi 12 mesi sarà congelato. La medesima misura coinvolge naturalmente anche le partite Iva a regime agevolato. In seconda battuta, il super ammortamento inserito nelle manovra che prevede di aumentare del 40% il costo fiscale dei beni strumentali acquistati o presi in leasing fino al 31 dicembre 2016 dagli esercenti arti e professioni, coinvolge anche le partite Iva ordinarie, ma non quelle forfettarie. Si fa presente che possono essere inclusi anche i di largo consumo, come computer e tablet e i beni strumentali come attrezzature e impianti.

Il terzo e non meno importante fronte è quello della garanzia di maggiori tutele. In particolare, si attende il via libera da Montecitorio sull'opportunità di dedurre dall'imponibile la totalità delle spese fino a 10.000 euro, sulla cancellazione dell'obbligo di non lavorare in gravidanza nei cinque mesi di maternità, sulle migliori garanzie per maternità e malattia, sulla sospensione del pagamento dei contributi nel caso di patologia grave con assenza superiore ai 60 giorni. Non viene naturalmente escluso che ulteriori tutele possano essere inserite nella versione finale del testo, quello che sarà definitivamente pubblicato nella Gazzetta Ufficiale.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il