BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Tasi e Imu 2016: chi paga, quando e come ancora ed esenti. Prima casa, comodato, seconda casa, affitto. Cambiamenti allo studio

Continuano a essere d'attualità Tasi e Imu 2016. Nuovi cambiamenti potrebbero apportare ulteriori modifiche al testo di Palazzo Chigi.




Entra nel vivo la questione Tasi e Imu 2016, rispetto a cui è attesa la presentazione di nuovi cambiamenti. Il principale punto all'ordine del giorno rimane il possibile pagamento di un conguaglio a gennaio, anche sulle prime case, in quei comuni che hanno modificato aliquote e detrazioni fuori i termini di legge. I ballo c'è infatti una sanatoria che coinvolgerà migliaia di contribuenti, tra cui quelli di Napoli, Trieste, Mantova, Terni, Frosinone, Avellino, Verbania, Matera e Rieti. La manovra entrerà in vigore solo dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale e quindi con il nuovo anno. Non sarà quindi possibile prevedere il versamento già a dicembre, in occasione del saldo di Imu e Tasi.

Rimangono poi da approvare le proposte sull'abolizione del versamento di Imu e Tasi 2016 sulle case di proprietà in comodato d'uso a figli e parenti di primo grado e sulle abitazioni assegnate a un parente disabile entro il secondo grado. In entrambi i casi sono escluse quelle classificate nelle categorie catastali A1 (abitazioni di tipo signorile), A8 (abitazioni in ville) e A9 (castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici).

L'altra questione all'ordine del giorno è il pagamento della seconda rata di quest'anno di Imu e Tasi che va in scadenza il 16 dicembre. Nel caso dell'Imu sono obbligati al pagamento proprietario, usufruttuario, superficiario, enfiteuta, locatario finanziario, titolari dei diritti di uso e abitazione, concessionario di aree demaniali, coniuge assegnatario. Non sono soggetti al prelievo nudo proprietario, locatario, affittuario, comodatario. Sono esenti immobili adibiti ad abitazione principale e relative pertinenze, unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa adibite a prima casa dei soci assegnatari, fabbricati rurali strumentali, immobili costruiti dalle imprese edilizie destinati alla vendita. Sono infine esclusi immobili di lusso, ville e castelli.

La Tasi è invece dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo fabbricati e aree edificabili. Nel caso di pluralità di possessori o detentori sono tutti tenuti in solido all'adempimento dell'obbligazione tributaria. Per detenzioni temporanee paga il titolare dell'immobile. In questa circostanza, il limite temporale è di sei mesi nel corso dello stesso anno solare. Oltre al titolare, sono chiamati a passare alla cassa inquilini e comodatari. Sia nel caso della Tasi sia dell'Imu, la modalità di pagamento è con modello F24 o tramite apposito bollettino di conto corrente postale.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il