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Imu e Tasi: prima casa, affitto, seconda casa Torino, Roma, Firenze, Modena. Calcolo conguaglio aliquote, detrazioni, esenzioni

Aliquote e detrazioni Imu e Tasi 2015 a Roma, Modena, Torino, Firenze: come e quando pagare seconda rata saldo di dicembre




Da Roma a Modena, Torino e Firenze, il prossimo 16 dicembre si paga il saldo 2015 sia dell’Imu che della Tasi e per pagare le imposte sulle casa dal prossimo anno bisognerà tenere conto delle tante novità pronte arrivare. Non cambia però ancora nulla per il pagamento di dicembre e per calcolo e pagamento delle seconde rate bisogna seguire le stesse modalità dell’anno scorso, facendo però particolare attenzione alle aliquote decise dai singoli Comuni che potrebbero essere state aggiornate al 2015 o confermate esattamente come quello dell’anno scorso.

Il Comune di Roma, per esempio, ha deciso di mantenere le aliquote stabilite 2014, con quella dell’Imu del 5 per mille per le prime case di categoria catastale A1, A8 e A9 con detrazioni di 200 euro, e del 10,6 per mille per altri immobili. Le aliquote Tasi sono del 2,5 per mille per l’abitazione principale (categoria catastale da A2 ad A7), dell’1 per mille per l’abitazione principale e relative pertinenze classificate nelle categorie catastali A/1, A/8, A/9, e dello 0,8 per mille per tutti gli altri immobili, con detrazioni modulate sulla rendita catastali e che sono di 110 euro per immobili con rendita fino a 450 euro, 60 per la rendita tra 451 e 650 euro e 30 euro per immobili con rendita fra 651 e 1.500 euro. Per gli inquilini che vivono in affitto è previsto il pagamento di una quota della Tasi pari al 20% dell’imposta totale e il restante 80% è a carico del proprietario.

Il Comune di Modena ha deciso di cambiare le aliquote 2014 e ha ridotto l’aliquota Tasi dal 3,3 per mille al 2,5 per mille per l’abitazione principale ed assimilati, rivedendo anche le detrazioni per rendita catastale e per figli. Per quanto riguarda l'Imu, invece, è stata fissata al 6 per mille per le abitazioni principali e pertinenze con detrazioni di 200 euro; al 5,6 per mille per immobili e pertinenze affittati a canone agevolato; al 5 per mille per immobili di Aziende Pubbliche di servizi alla persona, per immobili e pertinenze di altri Enti pubblici, e per immobili assegnati dagli Istituti autonomi Case Popolari; al 10,6 per mille per seconde case e altri immobili.

A Torino l’aliquota Imu resta al 10,6 su tutti gli immobili, mentre l’aliquota Tasi al 3,3 per mille, con detrazioni di 110 euro per immobili con rendita catastale fino a 700 euro e di 30 euro per ogni figlio di età inferiore ai 26 anni, nessuna detrazione prevista invece per tutti gli altri immobili con una rendita catastale superiore, mentre per i fabbricati destinati dalle imprese costruttrici alla vendita, fino a quando restano invenduti e non sono affittati si calcola la Tasi su un’aliquota del’1 per mille. Nei casi di separazione legale ed effettiva o di annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, la detrazione spetta, in mancanza di accordo tra le parti, nella misura del 100% al genitore affidatario o in caso di affidamento congiunto nella misura del 50% ciascuno, a condizione che il figlio abbia residenza anagrafica e dimora abituale presso uno o l'altro genitore.

Il Comune di Firenze ha deliberato le aliquote 2015 già per l'acconto di giugno scorso e sono le stesse deliberate per il 2014 per l'Imu dello 0,76% sale cinematografiche e teatri, accatastati nella categoria  catastale  D/3, direttamente utilizzati dal proprietario o titolare di diritto reale di godimento per la gestione  di attività di programmazione cinematografica e/o teatrale o concessi in uso gratuito; per gli immobili  appartenenti alla categoria catastale D, di nuova costruzione, destinati ad insediamenti produttivi di tipo  artigianale, commerciale, industriale; e dello 0,99% per immobili appartenenti alle categorie catastali A/2,  A/3,  A/4,  A/5 e A/7. Per la Tasi sono, invece, del 3,3 per mille per le abitazioni principali mentre gli immobili diversi dall'abitazione principali non sono soggetti all'Imu.  

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il