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Imu e Tasi 2016: cambiamenti in discussione per chi paga, esenti, comodato prima casa, affitto, seconda casa.Iter manovra continua

Ci sono diverse questioni all'ordine del giorno sulle categorie esentate dal pagamento di Imu e Tasi 2016. Verso il versamento di una mini Tasi.




Tasi e Imu 2016 continuano a essere al centro dei lavori parlamentari. L'esecutivo va dritto per la sua strada e punta alla cancellazione del pagamento due due imposte sulle prima case. Ci sono però alcuni punti all'ordine del giorno, come l'esonero del pagamento per le abitazione date in comodato d'uso ai figli ovvero ai pareti di primo grado. Il punto è che come condizioni imprescindibile viene richiesta che la casa sia stata abitata nel corso del 2015. Altra novità che, a meno di retromarcia, entrerà in vigore il prossimo anno è la riduzione del 25% dell'Imu per chi affitta a canone concordato e quindi a un costo più basso di quello di mercato.

E poi, altra questioni di rilievo c'è la cosiddetta mini Tasi, anche sulle prime case, che si dovrebbe pagare in quei comuni che hanno cambiato aliquote e detrazioni dopo il 30 luglio ovvero fuori dai tempi massimi consentiti dalla legge. L'esecutivo ha predisposto una sanatoria che coinvolgerà anche i capoluoghi Napoli, Trieste, Mantova, Terni, Frosinone, Avellino, Verbania, Matera e Rieti. Si considera abitazione principale l'unità immobiliare nella quale il possessore e i suoi familiari risiedono anagraficamente e dimorano abitualmente. Occorre la presenza congiunta della residenza anagrafica e della dimora abituale.

In linea di principio, deve trattarsi di una unica unità immobiliare. In caso di due abitazioni autonomamente accatastate, unitariamente adibite ad abitazione principale, solo una delle due può essere ritenuta esente da Imu, salvo che non si proceda alla fusione catastale dei due immobili. Fa eccezione il caso in cui la fusione catastale sia impedita dalla distinta titolarità delle due case. Se l'Imu sulle prime case, tranne quelle signorili, di lusso e i castelli, è già abolita per quest'anno, dal prossimo anno riguarderà anche i terreni agricoli sfruttati a fini professionali e i cosiddetti imbullonati cioè le macchine ancorate al terreno.

I codici tributo Imu da indicare nel modello F24 saranno ancora 3913 su fabbricati rurali, 3914 sui terreni, 3916 su aree fabbricabili, 3918 su altri fabbricati. Quelli Tasi sono 3958 su abitazione principale, 3959 su fabbricati rurali, 3960 su aree fabbricabili, 3961 su altri fabbricati. Per il calcolo dell'Imu occorre determinare la base imponibile, che si ottiene moltiplicando per l'apposito moltiplicatore la rendita catastale rivalutata del 5%. Quindi si applica l'aliquota stabilita dal Comune. Alla somma si sottrae la detrazione per le sole abitazioni principali ancora soggette al tributo. Infine si divide il risultato in base alle quote di proprietà per conoscere l'importo totale ovvero acconto e saldo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il