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Riforma pubblica amministrazione, sblocco stipendi statali e bonus 80 euro forze dell'ordine: nuove indicazioni, iter continua

Sullo sblocco dei contratti degli statali si registra l'indisponibilità dell'esecutivo a stanziare ulteriori risorse.




Continuano a non esserci aperture da parte dell'esecutivo sullo stanziamento di maggiori risorse per lo sblocco dei contratti degli statali. Lo stesso ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione ha ribadito che l'importo è quello preventivato, circa 300 milioni di euro, e rappresenta un segnale da apprezzare. Non per i sindacati, secondo cui la cifra è così bassa da considerala una mancia. A conti fatti si tratterebbe di un aumento medio di 10 euro lordi in busta paga.

C'è poi una novità di rilievo: le riforme relative all'articolo 18 ovvero alla possibilità di licenziamenti più facili, si applicano in automatico anche al pubblico impiego contrattualizzato. A fissare il principio in via ufficiale è stata l'Alta Corte nella sentenza 24157 del 2015. I licenziamenti più facili potrebbero applicarsi a tutti gli statali e locali tranne professori, magistrati e militari, perché il parallelismo con il lavoro privato è previsto in modo esplicito dal testo unico del pubblico impiego. Il tutto, argomentano i giudici, "a prescindere dalle iniziative normative di armonizzazione previste dalla legge cosiddetta Fornero di cui parla l'impugnata sentenza".

Di diverso parere il ministro Marianna Madia, secondo cui "per il pubblico impiego il nuovo articolo 18 non vale" perché "c'è una differenza sostanziale che è il tipo di datore di lavoro. A suo dire quello privato "ragiona con sue risorse, il datore di lavoro pubblico ragiona con risorse della collettività". In realtà, "la sentenza letta a fondo e con attenzione dice che di fatto quel lavoratore va reintegrato perché oggi ci sono delle norme che dicono che per i procedimenti disciplinari è così". Non è comunque da escludere un prossimo e imminente intervento legislativo da parte dell'esecutivo per chiarire questa situazione.

Di altrettanto attualità è la questione del bonus di 80 euro per le forze dell'ordine promesso da Matteo Renzi. In questo caso i nodi a sciogliere sono 3: i beneficiari (carabinieri, polizia, militari, vigili), il calcolo e le tempistiche di introduzioni. Ci saranno comunque similitudini con l'attuale bonus adesso percepiti da chi ha un reddito complessivo formato dai redditi di lavoro dipendente, dai redditi assimilati ovvero i compensi percepiti dai lavoratori soci delle cooperative, le indennità e i compensi percepiti a carico di terzi dai lavoratori dipendenti per incarichi svolti in relazione a tale qualità, le somme da chiunque corrisposte a titolo di borsa di studio, premio o sussidio per fini di studio o addestramento professionale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il