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Pensioni ultime notizie iter questa seconda fase le novità aggiornate su quota 100, assegno universale, mini pensioni

Il tema delle novità delle pensioni continua a essere al centro dei lavori a Montecitorio in attesa del voto dell'Aula.




Questi sono i giorni della definizione della novità sulle pensioni. Come riferiscono le ultime notizie che arrivano da Montecitorio, la questione previdenziale è al centro di molti cambiamenti al testo governativo. Nonostante l'accorpamento e la cancellazione di molte proposte, soprattutto per via della mancata indicazione delle coperture economiche, restano in piedi diverse ipotesi. Nell'ambito del contributivo donna, con cui le lavoratrici possono ritirarsi a 57 anni e 3 mesi di età con 35 anni di contributi se dipendenti o a 58 anni e 3 mesi se autonome, il Partito democratico ha chiesto la non applicazione dell'aumento delle speranze di vita prevista dall'attuale legge previdenziale.

Forza Italia si è mossa su due fronti. In prima battuta invocando l'aumento degli assegni minimi a 800 euro, quindi proponendo la revisione della staffetta ibrida ovvero dello strumento con cui i lavoratori a cui mancano 3 anni alla pensione possono concordare il dimezzamento dell'orario di lavoro in cambio del versamento di tutti i contributi e del riconoscimento del 65% dello stipendio. In ballo c'è sempre la definizione di una legge delega che imponga all'esecutivo di intervenire con tempi e obiettivi certi nel corso del prossimo anno. Si tratta di una soluzione strategica anche alla luce del poco tempo effettivamente a disposizione per intervenire con attenzione e profondità sulle pensioni.

Più defilata la commissione Lavoro a Montecitorio che, nonostante i toni accesi delle scorse settimane, si è per ora limitata a chiedere migliori condizioni per il contributivo donna e la cancellazione delle penalizzazioni per chi si ritira con qualche anno di anticipo. In ogni caso, anche se non potranno essere previsti cambiamenti rivoluzionari, l'attenzione rimane comunque alta e le attenzioni sono destinate a crescere giorno dopo giorno. Infine, ma solo per una questione temporale, ci sono anche i cambiamenti dell'esecutivo che potrebbero presentati anche a ridosso dell'approdo in Aula del testo da votare. Più precisamente potrebbero arrivare tra lunedì e martedì, in accordo con la maggioranza.

Ad esempio si discute sull'anticipazione al prossimo anno e non al 2016 dell'introduzione delle nuove soglie della no tax area: da 7.750 euro a 8.000 euro per chi ha più di 75 anni di età, da 7.500 euro a 7.750 euro per chi ha meno di 75 anni. Resta però da scoprire a che livello si troverà il punto d'accordo con i relatori ovvero tra tra chi vorrebbe l'introduzione di cambiamenti subito e chi è disposto a rimandare tutto ai prossimi mesi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il