BusinessOnline - Il portale per i decision maker


Cerca







Pensioni ultime notizie tra cambiamenti non bocciati per novità pensioni rimangono ancora quota 100, mini pensioni, contributivo

Ci sono sempre le pensioni al centro dei lavori della politica, in cerca di novità e miglioramenti. Sono tanti i cambiamenti prospettati.




A Montecitorio si va alla caccia di novità sulle pensioni e come dimostrato dalle ultime notizie, la partita è decisamente aperta. Anzi, nonostante il taglio di migliaia di emendamenti presenti nei giorni scorsi, la maggior parte di quelli a contenuto previdenziale sono ancora al centro dell'attenzione e finiranno sul tavolo del confronto legislativo ed economico nel prossimo fine settimana. Difficile immaginare uno stravolgimento delle norme in corso, anche perché i margini di manovra su cui intervenire sono piuttosto risicata. Ma è comunque opinione condivisa che il testo presentato dall'esecutivo sia decisamente migliorabile.

Ci sono i metodi di prova che ruotano intorno a quota 100, ad esempio, ovvero alla possibilità di ritirarsi con il raggiungimento di questa somma tra età anagrafica e anni di contributi versati, ma nessuna delle varianti proposte ha trovato finora accoglimento. E mentre proseguono le trattative su una legge delega che impegni il governo a introdurre modifiche concordate sulle pensioni in tempi certi, si riflette sulla proposta di eliminare i tre mesi aggiuntivi di aumento delle speranze di vita nel conteggio complessivo per poter aderire al contributivo donna ovvero l'accesso al trattamento previdenziale alle lavoratrici con 57 anni e 3 mesi di età e 35 anni di contributi se dipendenti o a 58 anni e 3 mesi se autonome, in cambio del ricalcolo dell'assegno con il contributivo.

L'esecutivo ha poi previsto la staffetta ibrida per i lavoratori privati. Ad approfittare di questa possibilità che prevede il dimezzamento dell'orario di lavoro con il 65% dello stipendio e senza l'applicazione di alcuna penalizzazione sul futuro assegno previdenziale, sono coloro a cui mancano 3 anni dal congedo e dunque i 63enni. Su questo versante le proposte migliorative sono numerose, anche per via dello spettro ridotto dei beneficiari e del mancato obbligo di prevedere il ricambio generazionale.

Sono invece fermi al palo e difficilmente riusciranno a vedere la luce alcune delle proposte su cui Palazzo Chigi sta prendendo tempo. Il taglio alle pensioni d'oro e la sforbiciata per politici e sindacati, ad esempio, non rientra tra le priorità. Solo con la prossima primavera, poi, si discuterà della flessibilità finanziata da un contributo proveniente dagli assegni più ricchi. La posizione dell'esecutivo rispetto all'introduzione di un assegno universale contro la povertà per aiutare gli over 55 senza lavoro continua a essere poco decisa e convincente. Punto interrogativo anche sul tema under 40 ovvero sulla possibilità di intervenire sugli assegni più ricchi per il futuro dei giovani.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il