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Calcolo Imu e Tasi online per tutti i Comuni con aliquote, detrazioni aggiornate Agenzia Entrate prima casa, affitto, seconda casa

I contribuenti italiani hanno a che fare con la scadenza del pagamento del saldo di Imu e Tasi. C'è tempo fino al 16 dicembre 2015.




Questi sono i giorni del pagamento della seconda rata di Imu (tranne sulle prime case purché non di lusso) e Tasi che va in scadenza il 16 dicembre 2015. Provano a fare qualche raffronto, a quanto ammonta l'aliquota Tasi sulle abitazioni principali nei capoluoghi di regione secondo gli aggiornamenti ufficiali dell'Agenzia delle Entrate? Allo 0,33% ad Ancona, allo 0,10% ad Aosta, allo 0,30% a Bari, allo 0,33% a Bologna, allo 0,28% a Cagliari, allo 0,24% a Campobasso, allo 0,33% a Firenze, allo 0,33% a Genova, allo 0,25% all'Aquila, allo 0,25% a Milano, allo 0,33% a Napoli, allo 0,29% a Palermo, allo 0,33% a Perugia, allo 0,25% a Potenza, allo 0,25% a Catanzaro, allo 0,25% a Roma, allo 0,33% a Torino, allo 0,35% a Trento (si tratta dell'Imis che unisce Imu e Tasi), allo 0,25% a Trieste, allo 0,29% a Venezia.

Nel caso di variazioni di aliquote rispetto a quelle applicate per la prima rata, occorre rifare i calcoli, per i quali è disponibile in questa pagina il nostro simulatore online. Solo in apparenza Imu e Tasi sono due imposte simili per via della stessa base imponibile, della stessa definizione di abitazione principale e aree edificabili, degli stessi termini per il versamento di acconto e saldo. In realtà si differenziano per molti aspetti, a iniziare dal punto di vista applicativo poiché la Tasi viene ripartita tra possessore e occupante, passando alle riduzioni ed esenzioni non sempre coincidenti.

In particolare le abitazioni principali e fattispecie assimilate sono esonerate dall'Imu, tranne quelle di lusso di categoria A1, A8 e A9, ma pagano la Tasi; le abitazioni dei cittadini italiani residenti all'estero sono assimilate alle abitazioni principali e quindi non pagano l'Imu e c'è riduzione per la Tasi mentre chioschi e distributori non pagano né Imu né Tasi.

E per quanto riguarda l'edilizia sociale? Le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari sono assimilati all'abitazione principale e quindi sono esenti da Imu. Gli alloggi sociali sono equiparati all'abitazione principale a decorrere e quindi oggi sono anch'essi esenti da Imu, ma soggetti a Tasi. Per gli alloggi assegnati dagli Iacp o dagli enti di edilizia residenziale pubblica aventi le stesse finalità degli Iacp è prevista la sola applicazione della detrazione per abitazione principale. Occorre versare anche la Tasi se il Comune ne ha deliberato l'applicazione per gli immobili diversi dall'abitazione principale.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il