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Pensioni novità positive e negative si alternano per cambiamenti subito da approvare, riforma: novità sabato oggi

Il percorso delle novità per le pensioni continua con numerosi alti e bassi mentre si inizia a parlare della riforma bolletta elettrica




NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 10:44 sabato Dicembre): Tra le indicaizoni positive, dopo tutto quelle negative, finora scritte, sulle novità per le pensioni vi è sicuramente il fatto che per i cambiamenti sulle pensioni subito da approvare si stanno mobilitando almeno tre fronti. Il primo è quello dell'opposizione interna del Partito democratico nei confronti dell'esecutivo e dei relatori anche perchè si sono accorti che, in base alle ultime notizie e ultimissime, rischiano davvero di non portare nulla a casa. E i dibattti interni si stanno facendo più accesi anche perchè gli alleati stessi dell'esecutivo spingono a dei cambiamenti subiti omportanti come lo stesso Udc che vuole rivedere o anche cambiare totalmente la staffetta ibrida. Il terzo è quello dei partiti e dei singoli gruppi di deputati che, comunque, hanno scelto tra i seicento cambiamenti da metetre in evidenza da domenica quelli riferiti alle pensioni. La situazione rimane difficile, ma il pressing si sta facendo più intenso anche solo a due giorni fa.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 17:36 venerdì 4 Dicembre)E' da sottolineare che mentre arrivano ultime notizie e ultimissime negative per le novità sulle pensioni, anche minime e che sembravano scontate, rimangono, invece, tutti i cambiamenti negativi presenti nel testo originale e che l'opposizione interna dello stesso partito di maggioranza non ha richiesto di cambiare probailmente perchè convinta di poter ottenere altri benefici sempre sul tema delle riforma pensioni subito. E se questi benefici non arriveranno, o, comunque, saranno minimi come sembra si può parlare di una vera e propria beffa. Perchè, il blocco delle perequazioni con i tagli, rimangono senza nessun dubbio, ma sembra difficile che venga approvato un vero metodo di uscita prima in prova, tanto per indicare una richiesta importante che si sperava potesse andare in porto. Anche perchè il blocco delle perequazioni servirà a finanziare i costi generali e non sarà imputato direttamente alle novità per le pensioni.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 14:22 venerdì 4 Dicembre)Seppur prima del ponte dell''Immacolata che per molti italiani inizia oggi pomeriggio continua l'iter della seconda fase dove le novità sulle pensioni sono quelle tra le più importanti per milioni di italiani.E prosegue con il solito alto e bassio di ultime notizie e ultimissime positive e negative. Se da una parte, infatti, rimangono anche delle possibilità in discussione per apportare da subito dei cambiamenti, dall'altra continuano ad arrivare delle chiusure. E in particolare ve ne sono state due. La prima è solo una indiscrezioni secondo cui anche i miglioramenti minimi per le pensioni sono in "forse" per problemi di fondi e coperture. E sono quei miglioramenti legati alla cancellazione delle penalità per chi esce prima o il contributivo donna esteso per ulteriori tre mesi che sembravano trovare tutti d'accordo. Dall'altra, invece, arriva l'indicazione ufficiale dal vicepresidente del Gruppo lavoro dopo una serie di incontri che alcuni cambiamenti, seppur ancora ufficialmente "in corsa" in quanto ancora da analizzare a livello economico e legislativo, sono impossibili da realizzarsi e riceveranno il no delle Commissioni. Tra questi vi è, ad esempio, il tentativo della Lega di prolungare il contributivo donna per altri due anni.

Si ragione ancora sull'introduzione di novità sulle pensioni ma secondo le ultime notizie aggiornate a oggi venerdì 4 dicembre 2015 continuano a esserci dubbi sulle coperture economiche.

Pensioni. Le novità sulle pensioni passeranno dal via libera di Bruxelles alla clausola migranti. In ballo ci sono oltre 3 miliardi di euro, parte dei quali potrebbe essere dirottata per migliorare la previdenza italiana. Nulla è certo, anche perché come dimostrano le ultime notizie, Palazzo Chigi si sta muovendo con molta cautela sul terreno delle pensioni. Non è un caso che non abbiamo trovato posto misure come l'introduzione della cosiddetta quota 100 ovvero della somma di età anagrafica e di anni di contribuzione da raggiungere per accedere al trattamento previdenziale, la staffetta generazionale attraverso il part time ovvero una forma graduale e moderata di ricambio per rilanciare occupazione, competitività e produttività.

Allo stesso tempo stop al pensionamento a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazione massima dell'8% in caso di uscita anticipata, all'assegno universale per i più indigenti. I provvedimenti inseriti dall'esecutivo nella manovra sono finanziati con la riduzione dell'indicizzazione delle pensioni più alte. E non si è andati oltre alla proroga di un anno contributivo donna per consentire il ritiro a 57 anni e 3 mesi di età con 35 anni di contributi per le dipendenti o a 58 anni e 3 mesi per le autonome; alla staffetta ibrida per i lavoratori del comparto privato a cui mancano tre anni dal congedo; a un modesto allargamento della no tax area.

Riforma burocrazia zero. Verso il ridimensionamento delle zone a burocrazia zero ovvero quelle non sottoposte a vincolo paesaggistico-territoriale o del patrimonio storico-artistico, è estesa a tutto il territorio nazionale. Estese su tutto il territorio italiano, sono state pensate per facilitare la realizzazione di nuove iniziative produttive.

Indulto, amnistia. Continua a essere bloccata la definizione delle misure definitive su amnistia e indulto, ma continuano a far discutere le parole pubblicate da Matteo Savini, leader della Lega, sulla sua pagina Facebook: "Ti trovi male in carcere in Italia? Lo Stato ti regala 8 euro per ogni giorno di "detenzione disumana", oltre ad uno sconto di pena retroattivo di un giorno ogni dieci trascorsi in galera. Alla faccia della certezza della pena! Sì a nuove carceri, non ai indulti e regali ai delinquenti. Punto". Non si tratta di un presa di posizione nuova, ma il suo intervento è stato condiviso miglaia di volte e commentato a ripetizione.

Riforma bolletta elettrica. Porterà risparmi alle famiglie numerose, mentre costerà un po' di più alla famiglia tipo, e il rincaro maggiore sarà per i single benestanti. Questo l'effetto che avrà la riforma delle tariffe di rete in bollette al via dal primo gennaio 2016 (processo graduale strutturato su tre anni, che sarà a regime dal primo gennaio 2018). In particolare, per la famiglia tipo si stima che la spesa media annuale aumenterà (tra il primo gennaio 2015 e il primo gennaio 2018) di 21 euro (+0,9 euro al mese nel 2016, +0,09 euro nel 2017 e +0,76 euro nel 2018). Per le famiglie numerose, invece, è previsto un risparmio di circa 46 euro. Il rincaro maggiore sarà per i single benestanti, che pagheranno 78 euro in più (+2 euro al mese nel 2016, +3,7 euro nel 2017 e +0,6 euro nel 2018).

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il