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Bonus 80 euro in busta paga forze del'ordine, Tasi e Imu 2016,carta di credito, bancomat obbligatori, multe: manovra,iter continua

Il bonus di 80 euro per le forze dell'ordine sarà simile a quello in vigore per dipendenti pubblici e privati con redditi annui lordi fra 8 e 24.000 euro.




Tra le proposte di cambiamento della manovra, fa discutere quella sull'abolizione della soglia dei 30 euro al di sotto della quale i commercianti possono rifiutare i pagamenti elettronici,

Imu e Tasi 2016. Via Tasi e Imu dal 2016 sulle prime case, ma la sanatoria per quelle amministrazioni comunali che hanno deliberato cambiamenti di aliquote e detrazioni dopo il 30 luglio, tra cui Napoli, Trieste, Mantova, Terni, Frosinone, Avellino, Verbania, Matera e Rieti, porterà al pagamento di una mini Tasi a gennaio. Sarà l'Aula di Montecitorio a pronunciarsi sul via libera. A proposito di tasse e di Tari, si segnala che i rifiuti sono sempre più cari per le tasche del contribuente. Le tariffe per la raccolta in Italia negli ultimi 5 anni - per Confartigianato - sono aumentate del 22,6% (14,6% in più rispetto al tasso di inflazione). E nelle regioni in cui sono più salate, peggiora il servizio. Nel Lazio il costo è al top: 214 euro a testa.

Bonus 80 euro in busta paga. Come funziona il bonus di 80 euro per le forze dell'ordine? Come si calcola, chi sono i beneficiari e quanto entra in vigore? Mentre si resta in attesa di notizie ufficiali, sembra che la misura sia simula a quella in vigore da oltre un anno per dipendenti pubblici e privati con redditi annui lordi fra 8 e 24.000 euro e parzialmente fino a 26.000 euro. A beneficiare dello sgravio Irpef sono i lavoratori a tempo indeterminato e coloro con redditi assimilati, anche part time, ovvero compensi percepiti dai lavoratori soci delle cooperative, le indennità e i compensi percepiti a carico di terzi dai lavoratori dipendenti per incarichi svolti in relazione a tale qualità. Sono comprese le somme da chiunque corrisposte a titolo di borsa di studio, premio o sussidio per fini di studio o addestramento, redditi derivanti da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, remunerazioni dei sacerdoti, compensi per lavori socialmente utili in conformità a specifiche disposizioni normative.

Pagamenti bancomat. Si tratta della proposta che sta facendo maggiormente discutere in queste ore: l'abolizione della soglia dei 30 euro al di sotto della quale i commercianti possono rifiutare i pagamenti elettronici, il taglio delle commissioni per gli acquisti al di sotto dei 5 euro la previsione di multe per gli esercenti che non si dotano o non consentono di usare i Pos. In qualche modo si tratta di una risposta all'aumento della soglia per il contante a 3.000 euro, mai del tutto digerito per le possibili ripercussioni negative sui commercianti del pacchetto di 4.900 modifiche alla manovra presentate a Montecitorio.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il