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Occorre fare i conto con i saldi di Imu e Tasi che vanno in scadenza il prossimo 16 dicembre. Supplemento di versamento per a gennaio per migliaia di contribuenti.




L'ultimo giorno utile per pagare la seconda rata di Tasi e Imu è il 16 dicembre 2015. Milano, Roma, Napoli, Bologna, Firenze, Torino, Bari, Palermo, Cagliari, Venezia: sono coinvolti tutti i comuni italiani. Se la propria amministrazione, grande o piccola che sia, non ha cambiato aliquota allora occorre versare la stessa somma della prima rata di giugno. In caso contrario occorre rifare i calcoli, per i quali è gratuitamente disponibile in questa pagina il nostro simulatore online. In migliaia di comuni, tra cui Napoli, Trieste, Mantova, Terni, Frosinone, Avellino, Verbania, Matera e Rieti, si prospetta il versamento di una mini Tasi a gennaio per via del ritardo con cui sono state modificate aliquote e detrazioni.

Cosa succede se un proprietario e i suoi familiari hanno residenza anagrafica e dimora abituale in un immobile? L'abitazione principale richiede la necessaria compresenza dei due requisiti di residenza anagrafica e dimora abituale del proprietario e dei suoi familiari. Sono incluse le pertinenze dell'abitazione, intese come una unità immobiliare per ciascuna categoria catastale C2, C6 e C7. La nozione di abitazione principale nella Tasi coincide con quella Imu. E quando per la prima scatta l'aliquota Tasi e i casi di agevolazioni previste dalle amministrazioni comunali? Nella Tasi, l'abitazione principale è soggetta all'aliquota deliberata dal comune che non può superare il tetto del 2,5 per mille. Non esistono agevolazioni di legge. I Comuni possono deliberare misure agevolative, finanziandole con l'elevazione dell'aliquota massima al 3,3 per mille.

Quando le classificazioni delle abitazioni principali fanno scattare l'Imu e le relative aliquote? L'Imu non si paga sull'abitazione principale, tranne per gli immobili di lusso. Tali sono le abitazioni classificate nelle categorie catastali A1 (abitazioni di tipo signorile), A8 (abitazioni in ville) e A9 (castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici). Per tali tipologie, l'aliquota di base è il 4 per mille che può essere ridotta sino al 2 per mille e aumentata sino al 6 per mille. E spetta detrazione d'imposta pari a 200 euro.

Cosa succede nel caso di due coniugi separati che hanno residenze anagrafiche distinte, ciascuno in un immobile di proprietà? Se due coniugi non separati hanno residenze anagrafiche distinte ciascuno in un immobile di proprietà, per l'esenzione Imu va fatta una distinzione. Se i due immobili sono nello stesso Comune, solo uno sarà abitazione principale. Se i due immobili sono ubicati in Comuni diversi, entrambi possono avere agevolazioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il