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Imu e Tasi 2015 calcolo aliquote, detrazioni, regole Agenzia Entrate e pagamento seconda rata prima casa, affitto, seconda casa

Si avvicina il giorno della scadenza del versamento del saldo di Imu e Tasi 2015. Alla seconda sono chiamati anche gli inquilini in affitto.




Ci sono circa dieci giorni di tempo per pagare la seconda e ultima rata dell'anno di Imu e Tasi 2015. La prima va versata per tutti gli immobili tranne le prime case (purché non di lusso) mentre la seconda è l'imposta sui servizi indivisibili da corrispondere su tutte le proprietà. Anche l'inquilino in affitto è chiamato a pagare una quota, generalmente variabile tra il 10 e il 30%. In ogni caso occorre considerare aliquote e detrazioni applicate dal proprio comune.

Sono diversi i punti che necessitano di chiarimento. Ad esempio, le assimilazioni all'abitazione principale previste per l'Imu valgono anche per la Tasi? La risposta è affermativa per via del recepimento nella normativa della nuova imposta sui servizi della nozione prevista nell'Imu. Ciò vale sia per le assimilazioni da regolamento che per quelle di legge. Le assimilazioni regolamentari alla prima casa riguardano gli immobili di anziani e disabili residenti in istituti di ricovero e le case concesse in comodato a parenti in linea retta entro il primo grado. L'unica assimilazione esplicita riguarda gli immobili dei cittadini Aire (Anagrafe Italiani residenti all'estero), pensionati all'estero, non locati né concessi in comodato.

A fornire le risposte ai tanti dubbi ovvero alle infinità di casi particolari è l'Agenzia delle Entrate. Se il possessore è titolare di più unità non locate, l'assimilazione vale solo per una di esse a sua scelta. Anche per le case dei cittadini Aire vale la regola che in presenza di più unità non locate né concesse in comodato l'esenzione Imu sarà applicata solo nei confronti di una di essa. Ai fini della Tasi, invece, compete l'agevolazione della riduzione dell'imposta a un terzo. Per quanto riguarda gli alloggi sociali, li inquilini sono in linea di principio tenuti al pagamento della quota di Tasi del detentore, nella misura indicata nella delibera comunale.

I fabbricati rurali utilizzati dai lavoratori dipendenti a tempo indeterminato o a tempo determinato con più di 100 giornate lavorative annue, pur se a destinazione abitativa, sono considerati immobili rurali strumentali e come tali sono esenti da Imu e soggetti a Tasi con aliquota massima dell'1 per mille. Per le aree scoperte l'Imu e la Tasi sono dovute in relazione alla loro natura urbanistica. Se sono pertinenze dei fabbricati e quindi sono catastalmente graffate sfuggono alla tassazione essendo comprese nel valore catastale del fabbricato. Se invece sono consistenti ed eccedono la funzione di pertinenze assumono la natura di aree edificabili. Anche se per la Tasi le aree scoperte sono espressamente individuate come imponibili, ai fini della determinazione della base imponibile si devono seguire i criteri previsti per l'imposta municipale.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il