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Imu e Tasi 2015: calcolo, pagamento detrazioni e aliquote Agenzia Entrate Torino, Roma, Firenze e tutte città prima casa,seconda

Calcolo e pagamento saldo 2015 Imu e Tasi a Roma, Napoli, Genova, Torino, Firenze: si paga il 16 dicembre. Aliquote da considerare




Mancano ormai dieci giorni circa al pagamento del saldo 2015 di Imu e Tasi: in tutte le città di Italia, infatti, l’appuntamento è fissato per martedì 16 dicembre. Calcolo e pagamento deve essere effettuato sulla base delle nuove aliquote 2015 per cui è bene prima consultare le delibere dei propri Comuni di residenza per capire se l’acconto di giugno è stato già calcolato con le nuove aliquote, e in tal caso il 16 basta versare l’altra metà di quanto dovuto, o se bisognerà nuovamente effettuare il calcolo con le novità 2015. Alcuni Comuni hanno comunque deciso di confermare anche per quest’anno le aliquote 2014.

Tra questi, il Comune di Roma che ha riconfermato l’aliquota Imu del 5 per mille per le prime case di categoria catastale A1, A8 e A9 con detrazioni di 200 euro, e del 10,6 per mille per altri immobili, e le aliquote Tasi del 2,5 per mille per l’abitazione principale (categoria catastale da A2 ad A7), dell’1 per mille per l’abitazione principale e relative pertinenze classificate nelle categorie catastali A/1, A/8, A/9, e dello 0,8 per mille per tutti gli altri immobili, con detrazioni modulate sulla rendita catastali e che sono di 110 euro per immobili con rendita fino a 450 euro, 60 per la rendita tra 451 e 650 euro e 30 euro per immobili con rendita fra 651 e 1.500 euro. Per gli inquilini che vivono in affitto è previsto il pagamento di una quota della Tasi pari al 20% dell’imposta totale e il restante 80% è a carico del proprietario.

Anche Firenze ha confermato le aliquote 2014 che per l'Imu sono dello 0,99% per immobili appartenenti alle categorie catastali A/2,  A/3,  A/4,  A/5 e A/7, e per la Tasi del 3,3 per mille per le abitazioni principali mentre gli immobili diversi dall'abitazione principali non sono soggetti all'Imu. Napoli, invece, ha deliberato le nuove aliquote 2015 che sono per l'Imu del 10,6 per mille per tutti gli immobili diversi dall'abitazione principale, dell'8 per mille per gli immobili locati a titolo di abitazione principale, e del 6,6 per mille per gli immobili locati a titolo di abitazione principale a giovani coppie; mentre per la Tasi sono del 3,3 per mille per gli immobili delle categorie catastali da A1 ad A9.

A Genova, il calcolo della seconda rata 2015 della Tasi deve essere effettuato tenendo conto delle seguenti aliquote: 0,33% per l’abitazione principale (escluse quelle in A/1, A/8 e A/9) e relative pertinenze; 0,10% per immobili strumentali all'attività agricola e per fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati. Per quanto riguarda l’Imu, le aliquote per il saldo 2015 sono: per le unità immobiliari di categoria A/1, A/8 e A/9 adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dello 0,58%; per gli alloggi IACP dello 0,71%; per gli immobili inseriti nei patti d’area e locati a canone ridotto dello 0,84%; per i proprietari che concedono in locazione immobili ad un soggetto persona fisica, residente nell'immobile, che la utilizzi come abitazione principale dello 0,85%; per gli immobili concessi in comodato d’uso gratuito e utilizzati come abitazione principale ( e relative pertinenze) da parenti di primo grado in linea retta (genitori-figli) dello 0,96%; stessa aliquota valida per tutti gli altri immobili, seconde case comprese.

A Torino l’aliquota Imu resta al 10,6 su tutti gli immobili, mentre l’aliquota Tasi al 3,3 per mille, con detrazioni di 110 euro per immobili con rendita catastale fino a 700 euro e di 30 euro per ogni figlio di età inferiore ai 26 anni, nessuna detrazione prevista invece per tutti gli altri immobili con una rendita catastale superiore, mentre per i fabbricati destinati dalle imprese costruttrici alla vendita, fino a quando restano invenduti e non sono affittati si calcola la Tasi su un’aliquota del’1 per mille.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il