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Partita Iva 2016 minimi nuovo regime, forfettaria, ordinaria: regole ufficiali chi può aprire,tasse,regole oggi lunedì e mercoledì

Dal prossimo anno cambiano di nuovo le regole sulle partite Iva. Sono attesi ulteriori chiarimenti nella prossima settimana.




Nella prossima settimana dovrebbero arrivare notizie ufficiale sul nuovo regime delle partite Iva 2016. La rotta è stata già tracciata e prevede l'assorbimento del regime dei minimi in quello forfettario che ne eredita alcune delle caratteristiche. In particolare la tassazione applicata viene fissata al 5% per i primi 5 anni e poi aumentare al 15%, viene cancellato il limite di 35 anni per l'adesione così come il termine di 5 anni di durata massima, a soglia di ricavi viene mediamente individuata a 30.000 euro l'anno. Rispetto all'attuale regime dei minimi non sarà possibile dedurre i costi mentre l'aliquota contributiva rimane al 27%. Confermai il mancato pagamento dell'Iva, il non assoggettamento agli studi di settore, l'assenza dell'obbligo di tenere i registri Iva obbligatori.

Da segnalare anche il cumulo del forfettario con redditi da lavoro dipendente o da pensione di ulteriori 30.000 euro. Secondo Acta, l'associazione di rappresentanza dei professionisti del terziario avanzato, si tratta di un'agevolazione "notevole e decisamente spropositata rispetto a quella goduta da chi è solo autonomo".

Nel calcolo del reddito occorre tenere conto del coefficiente di redditività rapportato ai ricavi o ai compensi percepiti, pari al 40% con reddito massimo a 45.000 euro per industrie alimentari e delle bevande, al 40% con reddito massimo a 50.000 euro per commercio all'ingrosso e al dettaglio, al 40% con reddito massimo a 40.000 euro per commercio ambulante di prodotti alimentari e bevande, al 54% con reddito massimo a 30.00 euro per commercio ambulante di altri prodotti, all'86% con reddito massimo a 25.000 euro per costruzioni e attività immobiliari, al 62% con reddito massimo 25.000 euro per intermediari del commercio, al 40% con reddito massimo a 50.000 euro per servizi di alloggio e ristorazione, al 78% con reddito massimo a 30.000 euro per attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, al 67% con reddito massimo a 30.000 euro per altre attività.

La manovra porta con sé anche cambiamenti per le partite Iva a regime ordinario che punta a estendere le tutele. Più precisamente si punta alla sospensione del pagamento dei contributi nel caso di patologia grave con assenza superiore ai 60 giorni, alla deducibilità dall'imponibile della totalità delle spese fino a 10.000 euro, a migliori garanzie per maternità e malattia, alla cancellazione dell'obbligo di non lavorare in gravidanza nei cinque mesi di maternità, alla possibilità di sfruttare il super ammortamento che consente di aumentare del 40% il costo fiscale dei beni strumentali acquistati o presi in leasing fino al 31 dicembre del prossimo anno dagli esercenti arti e professioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il