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Pensioni ultime notizie si riflette su un dietrofront su bonus diciottenni che potrebbe rilanciare novità pensioni

Dopo critiche e polemiche probabile dietrofront su bonus giovani: quali le conseguenze per le pensioni e novità ancora possibili




Qualche giorno fa il premier ha annunciato la possibilità di erogazione di un bonus di 500 euro per i 18enni, annuncio che in tanti, soprattutto le forze politiche di opposizione, hanno bollato come mancia elettorale in vista delle prossime elezioni. E protagoniste delle ultime notizie sono state proprio le polemiche scaturite dall'annuncio di questa novità che, effettivamente, è suonata un pò strana. E mentre il premier ha precisato che si trattava di risorse messe a disposizione di un progetto educativo e culturale in cui coinvolgere i giovani che si affacciano nel mondo del lavoro, ha anche lanciato un sondaggio interno allo stesso Partito Democratico.

Il risultato, dalle indiscrezioni che emergono, è che non tutti sono favorevoli all'erogazione di questo bonus, molte le critiche e tante le richieste di impiego di questi fondi in politiche attive per l’occupazione, senza considerare gli attacchi arrivati da altre forze politiche, soprattutto per il fatto che cancellare questa novità potrebbe portare maggiori fondi da investire in ulteriori provvedimento. Più che cioè spenderli per un progetto educativo per i giovani, che probabilmente non sortirebbe alcun risultato, sarebbe meglio usare i soldi annunciati in misure invece necessarie, a partire dalle novità pensioni.

Considerando, infatti, che finora a bloccare ogni provvedimento pensionistico è sempre stata la conclamata mancanza di risorse economiche, avere soldi in più da investire potrebbe la strada all'approvazione di misure concrete per le pensioni. Sarebbe, infatti, possibile impiegare i soldi in uno dei metodi in prova tra quelli presentati, tra e due versioni di quota 100, che prevedono un sistema di quota 100 con erogazione della mini pensione per alleggerire le penalizzazioni decisamente alte e che arriverebbero al 12%, e uscita con quota 100, sempre con penalità del 12% ma uscita a 64 anni e non più a 60 come prevedeva l’inizialmente piano di uscita con quota 100.

Prevedono anche il contributivo donna esteso anche agli uomini e sempre con una mini pensione che anche in questo caso renderebbe meno pesanti le penalizzazioni a carico del lavoratore che decide di uscire prima; e l’erogazione dell'assegno universale con la mini pensioni: in questo caso, il lavoratore che in età avanzata resta senza lavoro e a cui mancano tre anni dal raggiungimento della pensione normale può uscire prima percependo un assegno lordo di circa mille euro, erogato, però, sotto forma di prestito, per cui, maturati i requisiti pensionistici vigenti, dovrà restituire parte di quanto percepito. Secondo alcuni, inoltre, i soldi che si vorrebbero usare per il bonus giovani potrebbero essere invece impiegati per realizzare quei miglioramenti della staffetta richiesti da tutti, per renderla più conveniente per lavoratori e imprese stesse.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il