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Pensioni ultime notizie dopo riammissioni cambiamenti si aprono novità potenziali quota 100, assegno universale, mini pensioni

Alcuni cambiamenti bocciati sono stati riammessi e crescono le speranze di realizzazione di novità pensioni: le ultime notizie e situazione attuale




Dopo essere stato bocciato, secondo quanto riportano le ultime notizie, il cambiamento presentato da Scelta Civica sulla riforma della consulenza finanziaria, è stato riammesso. La novità, ‘pur recando norme in materia di vigilanza sui consulenti e promotori finanziari, unificando in un albo unico i diversi albi al momento esistenti, introduce al tempo stesso disposizioni tributarie nonchè di regolazione finanziaria che appaiono inscindibilmente connesse alla predette norme’. Questa riammissione potrebbe essere significativa perché significa che anche altre misure potrebbero essere riammesse, prime fra tutte quelle sulle pensioni.

Essendo, infatti, slittati i termini di presentazione dei cambiamenti, tra lunedì e mercoledì prossimi 7 e 9 dicembre, con l’intenzione di dover arrivare alla discussione a Montecitorio entro l’11 dicembre è possibile che, insieme alla legge delega che dovrebbe essere ufficiale ormai, potrebbero rientrare in discussione novità per le pensioni che si stanno evidentemente facendo sempre più necessarie e che potrebbero essere anche realizzate, seppur minime, se fosse confermato il passo indietro del premier sull’annunciato bonus di 500 euro ai neo diciottenni.

Si tratta di una misura che ha scatenato non poche clamore e polemiche, da parte di tutte le forze politiche ma anche all’interno dello stesso Partito Democratico, motivo per cui il premier ha indetto un sondaggio proprio interno e probabilmente i risultati non saranno positivi. Ciò significherebbe che le risorse, e si parla di 500 milioni di euro, anche un miliardo, da destinare al cosiddetto progetto educativo e culturale per i giovani potrebbero essere destinate ad altri provvedimenti, primi tra tutti le pensioni, le cui novità sono sempre state bloccate proprio per mancanza di soldi anche se, come pure questo bonus dimostra, è forse stata più la mancanza di volontà politica di agire ad aver sempre fermato tutto.

Molti però ritengono che sia meglio investire questi fondi per lo sviluppo di politiche attive per il lavoro o per l’approvazione di uno dei metodi in prova tra quelli presentati, tra e due versioni di quota 100, che prevedono un sistema di quota 100 con erogazione della mini pensione per alleggerire le penalizzazioni decisamente alte e che arriverebbero al 12%, e uscita con quota 100, sempre con penalità del 12% ma uscita a 64 anni e non più a 60 come prevedeva l’inizialmente piano di uscita con quota 100; il contributivo donna esteso anche agli uomini; e l'assegno universale, entrambi accompagnati dalla mini pensioni per alleggerire le penalizzazioni previste a carico del lavoratore.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il