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Pensioni rilancio partito prioritario per Renzi porterà novità perchè passa pure da pensioni in base ultime notizie

Le intenzioni del premier di revisione del suo partito in vista soprattutto delle prossime elezioni: le novità pensioni fondamentali per avere maggiori consensi




Prima gli incontri del week end del Pd nelle piazze con il premier Renzi e i ministri, poi la nuova Leopolda in programma a Firenze 11, 12 e 13 dicembre, occasioni, come riferiscono le ultime notizie, del premier per rilanciare il proprio partito soprattutto in vista delle prossime elezioni amministrative prima e di governo poi. Si tratta, tuttavia, di un rilancio che non può certamente prescindere dalle discussioni sulle novità fondamentali per l’esecutivo, tra cui il tema delle pensioni. Si tratta, in quest’ultimo caso, di un capitolo che potrebbe essere chiuso con cambiamenti entro quest’anno stesso se solo il premier volesse, considerando che dipende fondamentalmente dalle sue strategie di lavoro agire o meno anche sulla previdenza.

Del resto, Renzi da che nei prossimi mesi, tempo in cui al momento sarebbero state rimandate le novità pensioni, potrebbero ancora esserci diversi ostacoli da superare esattamente come in questo momento, il più grande ancora l’Europa, che, sospendendo i fondi extra deficit già concessi, si è riservata un’ulteriore valutazione per la prossima primavera. E sa anche che il piano di cambiamenti a 360 gradi tra revisione di assistenza e previdenza certamente andrà a scontentare qualcuno e questo qualcuno sarebbero coloro che percepiscono le pensioni più elevate e che dovrebbero essere colpite dal ricalcolo.

Bisogna, tuttavia, considerare che al momento, però, gli scontenti sono i pensiondandi, che vedranno slittare ancor più avanti la loro soglia di uscita dal lavoro dal prossimo gennaio 2016 quando l’età pensionabile salirà ancora passando dai 66 anni e tre mesi ai 66 anni e sette mesi, e i giovani di età compresa tra i 25 e i 30 anni, spesso disoccupati, nella maggior parte precari e con un futuro decisamente incerto. E sarebbe proprio per queste categorie di persone che l’esecutivo dovrebbe lavorare, sia per un rilancio della competitività e della produttività attuale, che rilancerebbe al tempo stesso l’economia in generale, sia per garantire una qualità della vita migliore anche ai pensionati.

Finora, infatti, per queste persone non è stato fatto nulla, mentre, per esempio, si è pensato all’erogazione del bonus di 80 euro per i lavoratori dipendenti, stesso bonus che è stato qualche giorno fa annunciato anche per le Forze dell’Ordine. Ora, dunque, potrebbe essere arrivato il momento di attuare politiche che favoriscano i pensionamenti anticipati e aumentino l’occupazione giovanile, la cui situazione, come gli ultimissimi dati testimoniano, è ancora decisamente negativa, a partire dall’approvazione di uno dei metodi in prova.

Si tratta di cambiamenti che potrebbero permettere all’esecutivo di guadagnare nuovi consensi in vista delle prossime elezioni amministrative che altrimenti si rischia di perdere contro partiti come la Lega o il Movimento 5 Stelle che, a sorpresa, hanno fatto delle novità pensioni la loro bandiera. Questo rischio diventa sempre più concreto se si pensa che negli ultimi sondaggi sulle pensioni una percentuale compresa tra il 59%-64% degli intervistati ritiene che l’esecutivo abbia agito in maniera decisamente sbagliata.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il