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Musica digitale, case discografiche chiedono aiuto a ex "pirati"

Mentre l'industriale musicale scommette su un futuro nella distribuzione digitale e nelle nuove tecnologie, quelli che erano considerati i cattivi ora possono essere dei potenziali salvatori



Mentre l'industriale musicale scommette su un futuro nella distribuzione digitale e nelle nuove tecnologie, quelli che erano considerati i cattivi ora possono essere dei potenziali salvatori. Ma la salvezza è tutt'altro che certa.

Shaun Fanning e Wayne Rosso -- fondatori di quelle che sono state considerate nemesi dell'industria musicale, Napster e Grokster rispettivamente, sono riemersi dall'ombra e stanno lavorando per imbrigliare il sistema delle reti di scambio di file peer-to-peer in modo che gli utenti paghino i diritti d'autore delle canzoni utilizzate.

Per l'amministratore delegato di Sony BMG Andy Lack, a capo del secondo colosso al mondo della musica ed uno dei principali profeti dell'industria tecnologica, è una svolta ben accetta, ma non è abbastanza.

"Quando sono entrato in Sony, Shaun Fanning era ancora una figura con le corna ed il forcone. Ora penso sia un angelo", ha detto Lack alla conferenza media e tecnologia di Reuters ieri a Parigi.

"La tecnologia è amica dell'industria dell'intrattenimento ed in particolare di quella musicale, ma non è ancora tanto amica quanto dovrebbe essere e quanto sarà nel giro dei prossimi anni".

I profitti della musica digitale, gonfiati dalla popolarità di servizi di musica online come iTunes, Napster, Rhapsody ed ora Yahoo Music, sono ancora solo il 2% del totale dell'industria. Lack ritiene che solo dal 2009 la musica digitale potrebbe diventare un business ampio e redditizio per le principali compagnie.

L'industria musicale ha reagito con lentezza alla sfida delle reti di condivisione file, e ne ha pagato il prezzo, visto che si stima in centinaia di milioni di dollari il prezzo della pirateria online da quando Fanning lanciò Napster nel 1998.

La sua strategia ora è di perseguire legalmente chi utilizza la condivisione file ed offrire alternative legali come iTunes, in cui la musica si scarica a pagamento.

Il software di condivisione file di Rosso, Mashboxx, usa la tecnologia della società di Fanning, Snocap, per determinare se le compagnie discografiche hanno registrato come protetta da diritto d'autore una particolare canzone.

Quando è così, il software può porre limitazioni alla canzone in modo che la casa discografica possa consentire di ascoltarla ad un livello di qualità inferiore , per esempio, o ascoltarla alcune volte, prima di essere acquistata nel suo formato protetto.

Snocap ha accordi con quattro colossi; Mashboxx sta perfezionando un accordo con Sony BMG ed è in trattative con Warner Music, EMI e Universal Music di Vivendi.

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