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Canone Rai 2016 in bolletta: chi deve pagare, multe arretrati, regole, esenti nuove indicazioni oggi lunedì e mercoledì

Sono tanti gli aspetti da chiarire in merito al pagamento del canone Rai 2016 con la bolletta elettrica. Novità in settimana.




Tra le principali novità che vedranno la luce il prossimo anno c'è il pagamento del canone Rai 2016 con la bolletta elettrica. L'importo da versare, 100 euro anziché gli attuali 113,50 euro, saranno indicati in una voce separata. Una decisione di questo tipo, che di fatto azzera le possibilità di evasione, porta con sé molte implicazioni, parte delle quali dovrebbero essere più chiari in sede di discussione a Montecitorio. Il primo nodo da sciogliere è relativo alle modalità di versamento. L'ipotesi adesso più prevalente è di far passare i contribuenti alla casa da luglio 2016, con l'obiettivo di prevedere una rateizzazione in 10 tranche di pari importo.

Più semplice a dirsi che a farsi, considerando che la bolletta elettrica ha cadenza bimestrale. Il canone Rai sarà pagato dal 2016 solo sulle prime case su cui si è residenti. E non importa se l'abitazione sia di proprietà o in affitto. Gli studenti fuori sede non saranno chiamati a corrispondere l'importo, a meno che non abbiamo cambiato la residenza rispetto a quella della famiglia d'origine. Va da sé che i casi particolari sono numerosi. Tutti i dettagli e le notizie ufficiali saranno perciò contenuti in un decreto che il Ministero dello Sviluppo Economico sarà chiamato a emanare entro 45 giorni dalla pubblicazione della manovra e dunque entro la metà del mese di febbraio.

Il canone, così come adesso, sarà legato al possesso di un televisore e non di smartphone, tablet o PC, che sarà dato per scontato nel caso di intestazione di una bolletta elettrica. Il singolo utente dovrà eventualmente dichiarare all'Agenzia delle entrate di non possedere un apparecchio televisivo per non essere costretto a passare alla cassa. Per dichiarazioni mendaci sul possesso di un televisore sono previste conseguenze penali. Altri due questioni che necessitano di ulteriori chiarimenti sono quelli relativi agli arretrati e alle sanzioni per chi non paga. Sul primo versante non sono da mettere in conto sanatorie generalizzate per cui è verosimile immaginare che possano essere ancora richieste le somme eventualmente non versate in passato.

In merito alle multe, l'importo massimo da comminare all'inadempiente sarà pari a cinque volte il canone Rai e dunque 500 euro. Non è comunque mai prevista l'interruzione della fornitura di energia elettrica. Almeno in questo 2015, l'imposta non viene chiesta agli over 75 con reddito familiare complessivo fino a 6.713,98 euro annui. Un cambiamento presentato a Montecitorio prevede l'innalzamento di questo tetto.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il