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Concorso scuola e Tfa nuovo 2016: nuove indicazioni Miur, Governo oggi lunedì 7 Dicembre e cosa attendersi questa settimana

I tempi per la pubblicazione del bando per il nuovo concorso scuola 2016 restano incerti, ma non ci saranno sorprese.




Salta la prima tappa del cronoprogramma del Ministero dell'Istruzione che prevedeva la pubblicazione del bando per il nuovo concorso scuola 2016 entro il primo dicembre 2015. I tempi restano quindi incerti, ma nella peggiore delle ipotesi saranno resi noti tutti i dettagli prima di Natale. I bandi saranno comunque tre, uno per la scuola dell'infanzia e primaria, uno per la scuola secondaria di primo e secondo grado, uno per il sostegno, e sono previsti 6.800 posti nella scuola dell'infanzia, 15.900 posti nella primaria, 13.800 posti nella scuola secondaria di primo grado, 16.300 posti nella scuola secondaria di secondo grado, 10.900 posti per il sostegno.

Il prossimo anno scolastico si caratterizzerà dunque per l'istituzione di 11 nuove classi di concorso. In attesa della conferma del Ministero di Viale Trastevere, si tratta di A-23 Lingua italiana per discenti di lingua straniera; A-35 Scienze e tecnologie della calzatura e della moda; A-36 Scienze e tecnologia della logistica; A-53 Storia della musica; A-5 Strumento musicale negli istituti di istruzione secondaria di II grado tl; A-57 Tecnica della danza classica; A-58 Tecnica della danza contemporanea; A-59 Tecniche di accompagnamento alla danza; A-63 Tecnologie musicali; A-64 Teoria, analisi e composizione; A-65 Teoria e tecnica della comunicazione.

In questo clima di attesa, il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini ha reso pubbliche le priorità politiche per il 2016 e una di queste è stata riservata a quella che definisce capitale umano. Più precisamente fa presente come sia necessario investire nei processi di ricambio della classe docente, garantire l'accesso agile alla carriera accademica e l'efficace copertura del turn over. Condizione indispensabile per assicurare un'adeguata continuità della capacità di fornire ottimi laureati - si legge - è poter contare su docenti aggiornati e preparati e numericamente e qualitativaemnte sufficienti per soddisfare le esigenze degli studenti e degli altri stakeholder delle università.

Interessante anche la parte relativa alla formazione permanente del personale scolastico, sviluppando politiche longitudinali orientate alla crescita professionale e ridefinendo il legame tra formazione iniziale e accesso ai ruoli. A detta del Ministero dell'Istruzione, per poter assicurare agli studenti il trasferimento di conoscenze e di competenze al passo con i tempi, è assolutamente necessario che anche coloro che sono responsabili di tale trasferimento ovvero i docenti, siano a loro volta adeguatamente formati e aggiornati. In questo contesto sarà valorizzato il Sistema nazionale di valutazione usando al meglio di dati per costruire un sistema organico per dirigenti scolastici e insegnanti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il