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Rinnovo contratti dipendenti statali,sblocco stipendi e bonus forze dell'ordine,polizia,carabinieri: sono un problema le coperture

Sono tante le riserve da sciogliere nell'ambito della riforma della pubblica amministrazione, a partire dallo sblocco dei contratti degli statali.




Il capitolo della pubblica amministrazione continua a essere uno dei più complessi e dove le novità sono dietro l'angolo. La prima questione sul tappeto è quella del rinnovo del contratto degli statali rispetto alla quale continua a essere confermata l'indisponibilità dell'esecutivo a investire una somma maggiore di quei 300 milioni di euro inizialmente ipotizzati. Questo si tradurrà in un bonus di circa 10 euro lordi per ciascun dipendente pubblico. Da qui l'ira dei sindacati che in buona sostanza sono in mobilitazione permanente.

La novità dell'ultim'ora è rappresentata dalla marcia indietro di Palazzo Chigi rispetto alla possibile soppressione di 23 prefetture, quelle di Teramo, Chieti, Vibo Valentia, Benevento, Piacenza, Pordenone, Rieti, Savona, Sondrio, Lecco, Cremona, Lodi, Fermo, Isernia, Verbano-Cusio-Ossola, Biella, Oristano, Enna, Massa-Carrara, Prato, Rovigo, Asti e Belluno. Stando a quanto annunciato dalle stesse organizzazioni sindacali, l'esecutivo si è impegnato a presentare un cambiamento alla manovra "per modificare la norma (contenuta nella legge sulla spending review di Monti) che impone la riduzione delle prefetture. E il Ministero dell'Interno ritirerà lo schema di Dpr con l'elenco delle 23 sedi da sopprimere".

E poi naturalmente è all'ordine del giorno la questione del bonus di 80 euro per le forze dell'ordine. Tanti i punti da chiarire, a iniziare dai beneficiari che potrebbero essere polizia, carabinieri, vigili e militari dell'esercito, ai tempi di applicazione del provvedimento. Ma soprattutto occorre fare i conti con le coperture economiche, rispetto alle quali potrebbe essere sfruttata la clausola migranti che in primavera Bruxelles dovrebbe concedere all'Italia così come l'allentamento dei vincoli sulla stabilità per spese in sicurezza

Si tratterebbe di un misura simile allo sgravio Irpef in vigore per i lavoratori a tempo indeterminato e coloro con redditi assimilati, anche part-time, ovvero compensi percepiti dai lavoratori soci delle cooperative, le indennità e i compensi percepiti a carico di terzi dai lavoratori dipendenti.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il