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Imu e Tasi 2015: calcolo, come pagare seconda rata. Quando e come c'è differenza da prima rata. Esempi

C'è l'appuntamento con il saldo di Tasi e Imu da segnare sull'agenda delle scadenze fiscali. L'ultimo giorno utile è il 16 dicembre 2015.




Per il pagamento del saldo di Imu e Tasi 2015 occorre far riferimento alla data del 16 dicembre, ultimo giorno utile per entrambe le imposte. C'è però un passaggio preliminare a cui prestare attenzione: se il proprio comune ha deliberato nuove aliquote e detrazioni entro il 30 luglio sarà necessario rifare i calcoli. Se invece lo hanno fatto dopo il 30 luglio, come Napoli e Trieste, ad esempio, si prospetta allora il versamento di conguaglio presumibilmente a gennaio per via della sanatoria che ha già avuto il via libera dell'esecutivo. Il suggerimento è di verificare eventuali variazioni presso il proprio comune o sul sito del dipartimento delle Finanze e quindi procedere eventualmente con i nuovi calcoli.

Ci sono comunque tante altre particolarità da tener presente per questa nuova scadenza fiscale. Alcuni utili esempi sono segnalati dal Sole 24 Ore, come quello in cui il contribuente possiede al 100%: la proprietà dell'abitazione principale (rendita catastale 2.357,63 euro), con relativa pertinenza (rendita catastale 99,16 euro) e di un'abitazione secondaria in un Comune diverso dall'abitazione principale (rendita catastale 406,71 euro). Il Comune in cui è situata l'abitazione principale applica un'aliquota Tasi dello 0,27%. Il Comune relativo alla seconda casa applica un'aliquota Imu dello 1,06% e ha invece azzerato l'aliquota Tasi. Il contribuente verserà il 16 dicembre 2015 un saldo Tasi per l'abitazione principale di 557 euro (2.456,79 euro x 105% x 160 x 0,27% x 50%) e un saldo Imu per l'abitazione secondaria di 362 euro (406,71 euro x 105% x 160 x 0,27% x 50%).

Un altro caso riguarda il contribuente che possiede al 50% la proprietà di un immobile categoria C3 (rendita catastale 489,14 euro), dato in locazione. Il Comune in cui è situato l'immobile prevede un'aliquota Imu dello 0,84% e un'aliquota Tasi dello 0,10%. La percentuale dovuta dall'occupante è del 30%. Il 16 dicembre 2015 il contribuente dovrà versare un saldo Imu di 151,00 euro (489,14 euro x 105% x 140 x 0,84% x 50% x 50%) e un saldo Tasi di 13 euro (489,14 euro x 105% x 140 x 0,10% x 50% x 50% x 70%). Infine, proposto il caso di un contribuente che ha in leasing un immobile di categoria D7 (rendita catastale 5.984 euro). Il Comune in cui è situato l'immobile prevede, per gli immobili di categoria D, un'aliquota Imu dello 0,81% e un'aliquota Tasi dello 0,1%. Il contribuente dovrà versare al 16 dicembre 2015 un saldo Imu di 1.654 euro (5.984 euro x 105% x 65 x 0,81% x 50%) e un saldo Tasi di 204 euro (5.984,00 euro x 105% x 65 x 0,1% x 65% x 50%).

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il