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Pensioni ultime notizie nuovo calendario rivisto per novità pensioni Legge Stabilità tra conferme e smentite positive e negative

Tra conferme e smentite di novità pensioni positive e negative da definire entro la fine dell’anno, le ultime notizie sulle misure pensionistiche sono piuttosto contraddittorie




Tra conferme e smentite di novità pensioni positive e negative da definire entro la fine dell’anno, le ultime notizie sulle misure concrete che effettivamente arriveranno sono piuttosto contraddittorie. Mentre continua l'esame sulla fattibilità econmica e legislativa delle misure, ed entro mercoledì si attendono le novità dai relatori, per poi arrivare all'approdo a Montecitorio venerdì 11, sono diversi, infatti, i passi indietro e i cambiamenti degli stessi, che inizialmente puntavano a mettere a punto soluzioni condivise da tutti e a far approvare almeno uno dei metodi in prova. Ma adesso, nell’attesa che presentino i loro cambiamenti ufficiali, secondo alcune indiscrezioni, alcuni potrebbero avanzare solo cambiamenti minimi, altri, invece, potrebbero rimandare tutto all’esecutivo.

Avanzano, invece, le richieste dei vari partiti politici, tra la quota 100 su cui spingono Lega e Movimento 5 Stelle, all’assegno universale rilanciato sempre dal M5S, al miglioramento della staffetta proposto dall’Unione di Centro, all’aumento delle pensioni minime per tutti a 800 euro o all’approvazione di un metodo in prova sostenuti da Forza Italia. Nulla al momento nemmeno su quella legge delega che rappresenterebbe ancora un segnale forte per far capire che l’esecutivo sarebbe comunque pronto a riprendere le discussioni sulle pensioni in tempi certi e con certezza di definizione di nuove soluzioni.

Ma tutto è ancora molto confuso e a far riaccendere le speranze di cambiamento sulle pensioni potrebbero essere la riammissione di cambiamenti inizialmente bocciati e il dietrofront del premier su alcune misure annunciate. Stiamo parlando, in particolare, della riammissione del testo della riforma della consulenza finanziaria che promuove in un albo unico i diversi albi al momento esistenti e introduce ‘disposizioni tributarie e di regolazione finanziaria connesse alla predette norme’, misura che in una prima fase era stata bocciata e ora riammessa come potrebbero esserlo anche altre novità sulle pensioni, e del possibile passo indietro da parte del premier sull’annunciato bonus di 500 euro ai neo 18enni, risorse che, come molti auspicano e chiedono, potrebbero essere impiegate per le pensioni.

Si tratta, infatti, di 500 milioni di euro o anche un miliardo da impiegare per l’approvazione di uno dei metodi in prova, o per il miglioramento della staffetta ibrida così come già approvata, o per il sostegno allo sviluppo di politiche attive per l’occupazione giovanile. Si attendono comunque i prossimi giorni, quando scadono i termini, entro mercoledì 9, di presentazione dei cambiamenti da parte dei relatori, per poi iniziare l’esame di fattibilità economica e quindi approdare a Montecitorio entro l’11.

Al momento però ciò che è certo è che i cambiamenti con certezza di approvazione riguardano le novità negative, vale a dire il taglio del fondo per precoci e usuranti che decidono di uscire prima, il blocco delle perequazioni delle pensioni a partire dal 2017, e l’aumento dell’età pensionabile che scatterà dal primo gennaio 2016, passando da 66 anni e tre mesi a 66 anni e sette mesi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il