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Pensioni ultime notizie quota 100, assegno universale, mini pensioni se nulla sarà fatto diversi politici lasceranno maggioranza

Se non arriverà alcuna novità concreta sulle pensioni, una decina tra deputati e senatori del Pd pronti a lasciare l’esecutivo: le ultime notizie e misure possibili




Se non arriverà alcuna novità concreta sulle pensioni, una decina tra deputati e senatori del Pd, compreso Cuperlo che punta da sempre su cambiamenti delle pensioni, potrebbero lasciare l'esecutivo e passare dalla parte della nuova Sinistra Italiana di Fassino. Certo, probabilmente, l’approvazione nell’immediato di misure come quota 100, mini pensione o assegno universale sembra decisamente difficile ma il segnale importante di un’apertura concreta verso la soluzione della questione pensionistica potrebbe essere l’approvazione della legge delega. Il premier potrebbe inserirla tra i cambiamenti in modo da impegnare ufficialmente l’esecutivo a definire novità in tempi certi e sicuri.

Altra strada che il premier potrebbe percorrere per recuperare consensi rilanciando le pensioni sarebbe quella di un dietrofront su misure già annunciate, come il bonus da 500 euro per i neo 18enni, una misura che negli ultimi giorni è stata fortemente criticata da tutti, esponenti del Partito Democratico compresi, e che suscitato non poche polemiche.

Del resto, è comprensibile come, alla luce della mancanza di risorse per questioni più urgenti, sia stato ritenuto paradossale che il premier abbia voluto annunciare un bonus da 500 euro per i giovani, pur motivandolo come progetto educativo e culturale. Secondo molti, infatti, i fondi da 500 milioni di euro, che per altri arriverebbero anche ad un miliardo, potrebbero essere impiegati in politiche attive per l’occupazione o in novità pensioni, dall’attuazione di uno dei metodi in prova tra quelli presentati o per il miglioramento della staffetta, in modo da renderla più vantaggiosa per imprese e lavoratori.

Ricordiamo che i metodi in prova, che tra l’altro potrebbero essere le uniche novità da approvare subito nel caso in cui l’esecutivo stesso decidesse comunque di usare i soldi extra deficit concessi dall’Europa ma sospesi fino alla prossima primavera, prevedono due versioni di quota 100 con mini pensione; il contributivo donna esteso anche agli uomini e sempre con una mini pensione per rendere meno pesanti le penalizzazioni a carico del lavoratore che decide di uscire prima; e l’erogazione dell'assegno universale con la mini pensioni, per permettere al lavoratore che in età avanzata resta senza lavoro e a cui mancano tre anni dal raggiungimento della pensione normale di uscire prima percependo un assegno lordo di circa mille euro, da restituire in parte una volta maturati i normali requisiti pensionistici.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il