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Imu e Tasi 2015 calcolo seconda rata saldo e conguaglio con F24 Napoli, Roma, Bari, Firenze, Palermo e altre città

Si paga il 16 dicembre con le nuove aliquote 2015 e sempre con bollettini postale o compilazione del modello F24 il saldo 2015 di Imu e Tasi: quanto costerà a Bari, Napoli, Roma, Palermo, Firenze




Si paga il 16 dicembre sulla base delle nuove aliquote 2015 e sempre con bollettini postale o compilazione del modello F24 il saldo 2015 di Imu e Tasi. Non cambia nulla, dunque, per il versamento delle imposte sulla casa di questo mese di dicembre e l’unica attenzione che i cittadini dovrebbero prestare è il controllo delle aliquote decise dal proprio comune di residenza, per capire se sono state deliberate prima o dopo il versamento dell’acconto di giugno e se si debba dunque versare l’altra metà di quanto dovuto o effettuare nuovamente il calcolo delle imposte con versamento successivo del conguaglio. Quest’ultima la procedura da seguire se il proprio comune ha deliberato le nuove aliquote 2015 dopo il mese di giugno 2015. Se, invece, le nuove aliquote sono state decise prima, allora martedì prossimo 16 dicembre bisogna versare solo la metà della cifra totale.

Il pagamento, ancora per quest’anno, per quanto riguarda la Tasi spetta anche agli inquilini, in una percentuale della cifra totale compresa tra il 10 e il 30%. Alcuni Comuni, lo ricordiamo, hanno confermato per quest’anno le aliquote già decise lo scorso 2014. Il Comune di Roma ha, per esempio, deciso di mantenere le aliquote stabilite 2014, con quella dell’Imu del 5 per mille per le prime case di categoria catastale A1, A8 e A9 con detrazioni di 200 euro, e del 10,6 per mille per altri immobili. Le aliquote Tasi sono del 2,5 per mille per l’abitazione principale (categoria catastale da A2 ad A7), dell’1 per mille per l’abitazione principale e relative pertinenze classificate nelle categorie catastali A/1, A/8, A/9, e dello 0,8 per mille per tutti gli altri immobili, con detrazioni modulate sulla rendita catastali e che sono di 110 euro per immobili con rendita fino a 450 euro, 60 per la rendita tra 451 e 650 euro e 30 euro per immobili con rendita fra 651 e 1.500 euro. Per gli inquilini che vivono in affitto è previsto il pagamento di una quota della Tasi pari al 20% dell’imposta totale e il restante 80% è a carico del proprietario.

Anche Firenze ha confermato anche per quest’anno le stesse aliquote decise nel 2014 per l'Imu dello 0,76% sale cinematografiche e teatri, accatastati nella categoria  catastale  D/3, direttamente utilizzati dal proprietario o titolare di diritto reale di godimento per la gestione  di attività di programmazione cinematografica e/o teatrale o concessi in uso gratuito; per gli immobili  appartenenti alla categoria catastale D, di nuova costruzione, destinati ad insediamenti produttivi di tipo  artigianale, commerciale, industriale; e dello 0,99% per immobili appartenenti alle categorie catastali A/2,  A/3,  A/4,  A/5 e A/7. Per la Tasi sono, invece, del 3,3 per mille per le abitazioni principali mentre gli immobili diversi dall'abitazione principali non sono soggetti all'Imu.  

A Bari, aliquota Imu al massimo del 10,6% per tutti gli immobili e per le aree edificabili, ad esclusione delle abitazioni principali appartenenti alle categorie catastali A/1, A/8, A/9 per cui è del 6%. Previste detrazioni di 200 per le abitazioni principali. Passando alla Tasi, invece, le aliquote sono del 2,99% per abitazioni principali e relative pertinenze, per gli immobili appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, per immobili posseduti e non concessi in locazione dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad  ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e dal personale appartenente alla carriera prefettizia.

Il Comune di Napoli ha deliberato le nuove aliquote 2015 che sono per l'Imu del 10,6 per mille per tutti gli immobili diversi dall'abitazione principale, dell'8 per mille per gli immobili locati a titolo di abitazione principale, e del 6,6 per mille per gli immobili locati a titolo di abitazione principale a giovani coppie; mentre per la Tasi sono del 3,3 per mille per gli immobili delle categorie catastali da A1 ad A9, per le unità immobiliari delle cooperative edilizie a proprietà indivisa, per la casa coniugale assegnata al coniuge a seguito el provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, e per l'unità immobiliare concessa in comodato dal soggetto passivo a parenti in linea diretta entro il primo grado.  

A Palermo, le aliquote Tasi sono del 2,89 per mille per le abitazioni principali, ad esclusioni di quelle di categoria catastale A/1, A/8, e A/9, e relative pertinenze; ed è pari a 0 per tutti gli altri immobili. Previste detrazioni di 100 euro per rendita catastale inferiore a 300 euro e di 50 euro per immobili con rendita catastale compresa tra 300,01 e 400 euro. Passando all'Imu, invece, le aliquote sono dello 0,48% per abitazioni principali e relative pertinenze appartenenti alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, con detrazioni di 200 euro; dello 0,76% per terreni agricoli; dell'1,06% per altri fabbricati e aree fabbricabili.  

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il