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Calcolo Imu e Tasi 2015 prima casa, seconda casa, affitto Bologna, Milano, Torino, Genova, Modena e tutte le città seconda rata

Calcolo e pagamento seconda rata dicembre 2015 di Imu e Tasi a Torino, Milano, Genova, Bologna, Modena: aliquote e come pagare




Cittadini di Torino, Milano, Genova, Bologna, Modena ma anche di tutte le altre città italiane martedì 16 dicembre dovranno presentarsi all’ormai consueto appuntamento con il versamento del saldo 2015 di imu e Tasi. e’ bene sapere che il versamento della seconda rata delle imposte sulla casa deve essere eseguito sulla base delle nuove aliquote 2015, per cui è bene sempre consultare le delibere del proprio comune di residenza, disponibili sul sito del Ministero delle Finanze, per poi procedere all’eventuale nuovo calcolo. Alcuni Comuni hanno deciso, inoltre, di confermare le aliquote stabilite lo scorso 2014.

A Torino l’aliquota Imu resta, infatti, al 10,6 su tutti gli immobili, mentre l’aliquota Tasi al 3,3 per mille, con detrazioni di 110 euro per immobili con rendita catastale fino a 700 euro e di 30 euro per ogni figlio di età inferiore ai 26 anni, nessuna detrazione prevista invece per tutti gli altri immobili con una rendita catastale superiore, mentre per i fabbricati destinati dalle imprese costruttrici alla vendita, fino a quando restano invenduti e non sono affittati si calcola la Tasi su un’aliquota del’1 per mille. Nei casi di separazione legale ed effettiva o di annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, la detrazione spetta, in mancanza di accordo tra le parti, nella  misura  del  100%  al  genitore  affidatario  o  in  caso  di  affidamento congiunto nella misura del 50% ciascuno, a condizione che il figlio abbia residenza anagrafica e dimora abituale presso uno o l'altro genitore.

Anche il Comune di Milano ha deciso di confermare le aliquote 2014, con l’aliquota Imu al massimo su seconde case e altri immobili e quella Tasi su prime case al 2,5 per mille con detrazioni comprese tra i 115 euro  e i 24 euro, modulate sul valore della rendita catastale. Non cambiano nemmeno le detrazioni che restano di 115 euro per le abitazioni con rendita catastale fino a 300 euro; una detrazione di 112 euro per le abitazioni con rendita catastale fino a 350 euro; di 99 euro per le abitazioni con rendita catastale da 350,01 a 400 euro, ma se il reddito complessivo non supera i 21 euro; una detrazione di 87 euro per le abitazioni con rendita catastale da 400,01 a 450 euro; una detrazione di 74 euro per le abitazioni con rendita catastale fino a 500 euro; una detrazione di 61 euro per le abitazioni con rendita catastale da 500,01a 550 euro; di 49 euro per le abitazioni con rendita catastale da 550,01 a 600 euro; e di 24 euro per immobili con rendita catastale  tra 600,01 e 700 euro.

A Genova, le aliquote 2015 per la Tasi sono dello 0,33% per l’abitazione principale (escluse quelle in A/1, A/8 e A/9) e relative pertinenze; e dello 0,10% per immobili strumentali all'attività agricola e per fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati. Per quanto riguarda le detrazioni sono di 114 euro per gli immobili con rendita fino a euro 500 euro, di 80 euro per gli immobili con rendita superiore a 500 fino a 700 euro, e di 50 euro per gli immobili con rendita superiore a 700 fino a 900 euro e sempre di 50 euro per immobili con rendita superiore a 900 euro solo nel caso in cui il possessore dell’immobile abbia un Isee inferiore a 15mila euro.

Per l’Imu sono: per le unità immobiliari di categoria A/1, A/8 e A/9 adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dello 0,58%; per gli alloggi IACP dello 0,71%; per gli immobili inseriti nei patti d’area e locati a canone ridotto dello 0,84%; per i proprietari che concedono in locazione immobili ad un soggetto persona fisica, residente nell'immobile, che la utilizzi come abitazione principale dello 0,85%; per gli immobili concessi in comodato d’uso gratuito e utilizzati come abitazione principale ( e relative pertinenze) da parenti di primo grado in linea retta (genitori-figli) dello 0,96%; stessa aliquota valida per tutti gli altri immobili, seconde case comprese.

A Bologna, invece, l'aliquota Imu del 2015 è stata fissata allo 0,6% per le unità immobiliari di categoria catastale A/1, A/8 e A/9, e pertinenze ammesse, adibite ad abitazione principale dei soggetti passivi persone fisiche; per gli immobili posseduti dai cittadini italiani non residenti nel  territorio dello Stato e iscritti all'anagrafe degli  italiani residenti  all'estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a  titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non  risulti locata o data in comodato d'uso:; e al massimo del 10,6 per mille su tutti gli altri immobili, da seconde case a immobili commerciali tra negozi, capannoni, imprese.

Per quanto riguarda la Tasi, invece, il Comune di Bologna ha previsto le seguenti aliquote: 4,3 per mille per l’abitazione principale e relative pertinenze non di lusso, per fabbricati costruiti da impresa costruttrice e destinati alla vendita ma non ancora venduti e affittati, dell’1 per mille per i fabbricati rurali ad uso strumentale. Per tutti gli altri immobili soggetti all’Imu, invece, non è previsto il pagamento della Tasi sui servizi indivisibili.

Il Comune di Modena ha cambiato le aliquote 2014, riducendo l’aliquota Tasi dal 3,3 per mille al 2,5 per mille per l’abitazione principale ed assimilati, rivedendo anche le detrazioni per rendita catastale e per figli. Per quanto riguarda l'Imu, invece, è stata fissata al 6 per mille per le abitazioni principali e pertinenze con detrazioni di 200 euro; al 5,6 per mille per immobili e pertinenze affittati a canone agevolato; al 5 per mille per immobili di Aziende Pubbliche di servizi alla persona, per immobili e pertinenze di altri Enti pubblici, e per immobili assegnati dagli Istituti autonomi Case Popolari; al 10,6 per mille per seconde case e altri immobili.

Imu e Tasi possono essere semplicemente calcolate online sul sito http://www.webmasterpoint.org/servizio/calcolo-iuc-imu-tasi-tari/ che in pochi clic permette di conoscere l’importo dell’imposta da versare comodamente da casa propria. Anche per il pagamento del saldo di dicembre si possono utilizzare i bollettini postali o il modello F24.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il