I candidati presidenziali chiedono e promettono finanziamenti alle società tecnologiche

I candidati presidenziali affollano il cuore tecnologico della California, chiedendo e promettendo finanziamenti



Nelle ultime 24 ore la Silicon Valley è diventata l'area con la più alta concentrazione di candidati presidenziali al mondo. Il pellegrinaggio alla mecca del capitale di ventura e dell'alta tecnologia è toccato, nei giorni scorsi, a Rudy Giuliani, John Edwards e Hillary Clinton, tutti in lizza per la Casa Bianca. Il cuore imprenditoriale della California è infatti vitale nella corsa alle elezioni del 2008 sia per il suo peso politico sia per i suoi contributi finanziari. A tentare l'affondo è stata in particolare la Clinton, che oggi prometterà un aumento della spesa federale in ricerca e tecnologia, nel quadro di iniziative previste dal suo programma d'innovazione.

Tra i punti centrali della sua agenda, riporta il Wall Street Journal (su abbonamento) c'è la trasformazione del credito d'imposta del 20% per le spese in ricerca e sviluppo in una misura permanente - ora è invece soggetta a continui rinnovi da parte dell'esecutivo. Ma la senatrice di New York punta anche a raddoppiare il budget dell'Istituto nazionale di sanità (NIH), e ad aumentare le spese in ricerca della National Science Foundation. Infine l'agenda della candidata prevede incentivi verdi per quelle aziende che adottino misure di efficienza energetica.

L'appello e le promesse della Clinton cadono su un terreno fertile se si considera che, oltre ad avere incassato l'appoggio del popolare sindaco di Los Angeles, Antonio Villaraigosa, tra tutti i partecipanti alle primarie presidenziali lei è quella che ha raccolto più dollari, almeno nel primo trimestre della campagna: 264.020 contro i 254.350 del repubblicano Mitt Romney; mentre in terza posizione si colloca un sorprendente Barack Obama, con 207.935 dollari.

Prima della Clinton è stato Rudolph Giuliani ad atterrare nella valle del silicio. L'ex-sindaco di New York ha accusato la rivale democratica di mettere in pericolo il capitale di ventura con la proposta di aumentare le tasse sui capital gains. Dal suo canto, il democratico John Edwards ha incontrato i dipendenti di Google a Mountain View, promettendo di voler ridurre il divario fra ricchi e poveri e di estendere la banda larga all'americano medio. Il senatore della North Carolina ha poi richiamato la platea di lavoratori high-tech a un'assunzione di responsabilità nei confronti della crisi climatica e delle misure necessarie per combatterla.

Meno gradite devono essere suonate, alle orecchie delle aziende internet californiane, le affermazioni rilasciate da John McCain, candidato repubblicano alla Casa Bianca, che nel corso di una conferenza tecnologica sponsorizzata dal Wall Street Journal ha affermato di non voler promuovere una legislazione che spinga per espansione della banda larga o per la protezione della neutralità della rete.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il