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Riforma pubblica amministrazione, sblocco aumento stipendi statali, prepensionamenti:; novità questa settimana

La riforma della pubblica amministrazione in Italia procede a velocità differenti sulla base dei comparti di intervento.




Sono almeno quattro i punti su cui prestare attenzione nel campo della riforma della pubblica amministrazione. Il primo è relativo al rinnovo del contratto degli statali, rispetto al quale l'esecutivo ha confermato in settimana la sua indisponibilità a investire cifre superiori rispetto a quelle ipotizzate di 300 milioni di euro. Il secondo tira in ballo il bonus di 80 euro per le forze dell'ordine promesso da Matteo Renzi, ma a oggi mancano dettagli su funzionamento, beneficiari e tempistiche. Quindi c'è quello della semplificazione delle stesse forze dell'ordine con l'assorbimento, ad esempio, dei Forestali nei Carabinieri.

Infine c'è quello dell'Agenda digitale, rispetto a cui continuano a mancare decreti decisivi. A tal proposito sono interessanti i tentativi messi in campo per la riforma della pubblica amministrazione nel segno della digitalizzazione. Il Sistema pubblico di connettività è un insieme di linee guida, regole tecniche e infrastrutture per garantire la connettività e l'interoperabilità delle pubbliche amministrazioni. Ad aprile è stata aggiudicata una gara gestita da Consip sul sistema pubblico di connettività per un valore complessivo di 2,4 miliardi di euro, ma il progetto è tuttavia in stand by perché si attende la sentenza del Tar del Lazio che deve dare una risposta ai numerosi ricorsi pendenti sull'aggiudicazione della gara.

Il sistema pubblico di identità digitale garantirà a cittadini e imprese un accesso sicuro e protetto - attraverso una sola credenziale, invece delle diverse password attuali - ai servizi digitali della pubblica amministrazione e dei soggetti privati che aderiranno al progetto. A dicembre si chiuderà la procedura di accreditamento degli identity provider ovvero i soggetti che dovranno rilasciare le identità digitali. Attualmente sono 10 le pubblica amministrazione che stanno sperimentando il sistema pubblico di identità digitale. A gennaio del prossimo anno, circa 300 servizi digitali saranno disponibili tramite Spid. Entro fine 2017 è previsto che tutta la pubblica amministrazione aderisca a Spid.

Attualmente la gestione dell'anagrafe della popolazione è distribuita in oltre 8.000 banche dati presenti in ogni Comune italiano. Si tratta di una risposta a questa frammentazione con un'unica banca dati centralizzata. Entro la fine di dicembre 2 comuni sperimenteranno una soluzione pilota. A febbraio 2016 subentreranno i rimanenti comuni del gruppo pilota, complessivamente formato da 26 Comuni, per un totale di 6,5 milioni di cittadini coinvolti. Solo a dicembre del prossimo anno è previsto il completamento dell'anagrafe unica per tutti i Comuni italiani. A dicembre 2017 è prevista l'integrazione con lo stato civile e le liste di leva.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il