Tassa sul lusso in Sardegna: chi la dovrà pagare? Dal 1 giugno al 20 giugno circa 55mila cittadini

C’è chi la definisce anticostituzionale chi semplicemente discriminatoria, rimane il fatto che nonostante la lapidazione di critiche sferzanti degli ultimi mesi l’odiata tassa sul lusso da domani inizierà a prelevare dalla tasche dei contribuenti sar



C’è chi la definisce anticostituzionale chi semplicemente discriminatoria, rimane il fatto che nonostante la lapidazione di critiche sferzanti degli ultimi mesi l’odiata tassa sul lusso da domani inizierà a prelevare dalla tasche dei contribuenti sardi e non un ingente bottino fiscale.

Dal 1 giugno fino al 20 oltre 55 mila soggetti sono chiamati dall’ufficio riscossione della regione a versare l’odiata gabella (290 mila sarebbero infatti gli immobili registrati sulla costa appartenenti a non residenti con una preponderanza di lombardi con quasi il 30% di presenze), e parliamo esclusivamente di proprietari di immobili! Il balzello riguarderà in questo caso l’anno fiscale 2006 mentre dal 1 al 30 novembre la regione esigerà un secondo prelievo in riferimento all’anno fiscale in corso.
Per facilitare l’oneroso contributo sarà possibile corrispondere la tassa sul turismo tramite modello F24 (Codice Sc 15, sezione erario anno 2006).

Chi sarà tenuto all’esborso della “tassa sul lusso”?

Tutti i proprietari di seconde case ad utilizzo turistico che distino non oltre i 3 chilometri dalla battigia marina e abbiano domicilio fiscale fuori dalla regione. Minimo: alloggio di 60 metri quadri, imposta annuale 540 euro (9 euro a mq). Massimo: oltre i 200 metri quadri, 16 euro al mq. La superficie è quella risultante in catasto. Lo sconto rispetto alla tassa prevista un anno fa è consistente (per 60 metri quadri la tassa era 900 euro e per gli alloggi da 60 a 100 mq era di 1.500 euro) e inoltre la riduzione vale anche per il 2006. Chi possiede un alloggio a meno di 300 metri dal mare dovrà però pagare il 20% in più.

Da domani si pagheranno:

  • 9 Euro al metro quadro per case di superficie compresa entro i 60 metri quadri
  • 11 Euro per ogni metro quadro eccedente i 60 metri quadri di superficie entro i 100 metri quadri
  • 14 Euro per ogni metro quadro eccedente i 100 e compreso entro i 150 metri
  • 15 Euro per ogni metro quadro eccedente i 150 e compreso entro i 200 metri
  • 16 Euro per ogni metro quadro eccedente i 200 e compreso entro i 150 metri
  • Gli importi aumentano del 20% per i fabbricati a distanza inferiore ai 300 metri dalla linea di battigia.

I non residenti (o i residenti in Sardegna da meno di 24 mesi) che possiedono una casa a meno di 3 chilometri dal mare da più di 5 anni e la vendono pagano il 20% sulla plusvalenza realizzata. La tassa è dovuta entro 20 giorni dall'atto di cessione e va versata alla tesoreria regionale o al concessionario per la riscossione. Esentate le società immobiliari.

Proprietari di imbarcazioni lunghe oltre i 14 metri che solchino o sostino nei mari della Sardegna dovranno corrispondere un'imposta annuale, nella misura di 1.000 euro fino a una lunghezza di 15,99 metri. Per le altre misure si va fino a un massimo di 15 mila euro per le navi di oltre 60 metri. Le imbarcazioni a vela hanno una riduzione del 50%; sono esentate quelle in arrivo per regate, manifestazioni e raduni. Per gli aerei da turismo l'imposta è dovuta a ogni scalo: da 150 euro per velivoli abilitati al trasporto sino a 4 passeggeri a 1.000 euro oltre i 12 passeggeri. I soldi andranno versati ai gestori di aeroporti e porti secondo modalità (entro 24 ore dall'arrivo per le barche) fissate da convenzioni con l'Agenzia regionale delle entrate.

Buone notizie all’orizzonte per i navigatori che probabilmente non dovranno corrispondere la gabella in ragione del fatto che la Finanziaria regionale 2007 identifica nei soggetti “passivi” dell’imposta solo chi assuma l’esercizio dell’unità da diporto ai sensi degli articoli 265 e seguenti del Codice della navigazione. Di conseguenza, solo le Imprese Armatrici italiane non aventi sede legale in Sardegna (v. art. 2 della legge n. 171/2005) che utilizzano unità da diporto mediante contratti di noleggio saranno obbligate al pagamento di tale tributo.
Probabilmente anche coloro che sono stati costretti a farlo nel 2006 potranno chiederne il rimborso (v. vademecum stilato da Yachtlife) .

Per quanto riguarda la Tassa di soggiorno sarà applicata obbligatoriamente su tutto il territorio regionale solo a partire dal 2008 mentre ora è facoltativa: decidono i comuni se applicarla o no. A pagarla saranno in questo caso i non residenti, sia che vadano in alberghi, residence e bed & breakfast, sia che occupino case private: 1 o 2 euro al giorno per persona. I proprietari delle seconde case dovranno esigerla e versarla alla Regione come sostituti d'imposta. Sono esenti i minorenni; dovranno invece pagarla anche gli amici di famiglia, a meno che con loro non soggiorni un parente del proprietario.

Le imposte andranno per il 75% a un fondo per lo sviluppo e per il 25% ai comuni nei quali si trova la proprietà tassata.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il