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Bonus 80 euro stipendio forze dell'ordine busta paga potrebbe essere annullato o cambiare per carabinieri, polizia,esercito,vigili

Senza le coperture economiche, il bonus di 80 euro per le forze dell'ordine rischia di essere introdotto con molte ritardo. Gli scenari possibili.




Il bonus di 80 euro per le forze dell'ordine ci sarà, ma non si sa quando. La manovra dovrebbe portare con sé un pacchetto sicurezza. L'ipotesi più accreditata prevede l'utilizzo di 4-500 milioni di maggior gettito atteso dalla voluntary disclosure per avviare il piano con un'operazione in due tappe in attesa del via libera di Bruxelles alla nuova flessibilità. Occorre quindi trovare le risorse e siccome non saranno interne, i tempi di applicazione potranno essere più lunghi del previsto. In realtà restano da scoprire anche i beneficiari della misura. Dovrebbe essere coinvolti vigili, polizia carabinieri ed esercito, ma i dubbi sono maggiori delle incertezze.

Nel frattempo sono iniziate le grandi manovre che porteranno al ridisegno delle forze dell'ordine con l'accorpamento dei forestali nei carabinieri, il riordino dei corpi di polizia provinciale, la rivisitazione dei requisiti per la partecipazione ai concorsi di accesso. E poi, non c'è ancora alcuna notizia ufficiale in merito al funzionamento. Il bonus sarà legato al reddito, forse in maniera simile a quello attualmente previsto per i lavoratori dipendenti e assimilati: credito di 80 euro fino a 24.000 euro e diminuzione progressiva fino ai 26.000 euro. Sarà in ogni caso decisiva la disponibilità economica per fissare tempi e obiettivi.

A settembre, nell'aggiornamento al Documento di economia e finanza, l'esecutivo ha rivisto la stima del Prodotto interno lordo per il 2015: la crescita passa dallo 0,7 allo 0,9%. Venerdì l'Istat ha diffuso la nota mensile con il dato sul Pil: la crescita è stimata, per quest'anno, allo 0,7%, considerando che nel quarto trimestre la variazione con segno più sia dello 0,2%. L'Istituto di statistica ha poi precisato che il dato non è immediatamente confrontabile con la stima di Palazzo Chigi. Quello dell'Istat è corretto per gli effetti del calendario: nel 2015 infatti ci sono 3 giorni lavorativi in più rispetto allo scorso anno; e questo naturalmente incide sulla produzione. Senza contare gli effetti del numero dei giorni lavorativi la stima si alzerebbe allo 0,8%. L’Istat ha poi scritto che restano "moderatamente favorevoli le attese sull'evoluzione di occupazione e inflazione".

Il ministro dell'Interno Angelino Alfano ha poi annunciato un cambiamento alla manovra per evitare la chiusura di 23 prefetture che dovranno "restare, tutte, a presidio dei territori". A detta del massimo esponente del Viminale, "ha lo scopo di organizzare al meglio la loro presenza sul territorio". Palazzo Chigi sta studiando un credito d'imposta anche per chi investe nella sorveglianza. Un bonus fiscale a chi installa telecamere e per la tutela personale dei propri immobili.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il