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Concorso scuola, stipendi sblocco, bonus 500 euro docenti, Tfa: nuove indicazioni ufficiali e ufficiose Miur e Governo Renzi

Sono tante le novitÓ attese in queste mese di dicembre 2015 dal mondo della scuola, a partire dal nuovo bando per il concorso per insegnanti.




AGGIORNAMENTO: Sotto abbiamo riportato alcune delle novità e ultime notizie e ultimissime ad oggi giovedì 10 Dicembre 2015 per quanto riguarda il Concorso Scuola nuov 2016, Tfa terzo ciclo 2015-2016, la discussione dell'aumento degli stipendi e l'utlizzo del bonus scuola per i docenti

Solo gli insegnanti abilitati potranno partecipare al concorso scuola 2016 di cui si resta ancora in attesa della pubblicazione del bando inizialmente previsto per il primo dicembre. Quelli non abilitati dovranno quindi passare dal terzo ciclo del Tfa ordinario, il cui bando è questa volta atteso tra gennaio e febbraio. Il tutto mentre prosegue il tentativo dei sindacati di aumentare le risorse per lo sblocco del contratto che, stando così le cose, si tradurrebbe in un aumento di circa 10 euro lordi al mese. A proposito del concorso, sono attesi 6.800 posti nella scuola dell'infanzia, 15.900 posti nella primaria, 13.800 posti nella scuola secondaria di primo grado, 16.300 posti nella scuola secondaria di secondo grado, 10.900 posti per il sostegno.

I bandi dovrebbero essere tre: uno per la scuola dell'infanzia e primaria, uno per la scuola secondaria di primo e secondo grado, uno per il sostegno Sono poi arrivate nuove precisazione in merito alle possibilità di utilizzo del bonus di 500 euro per gli insegnanti. Semaforo rosso per per pagare la quota associativa ad associazioni sportive per corsi inerenti attività sportive federali, ma semaforo verde per utilizzare una stampante 3D per il miglioramento del proprio insegnamento, per l'acquisto di uno strumento musicale, per l'acquisto delle componenti hardware necessarie per l'assemblaggio di un PC.

Definite poi le priorità ministeriali per il 2016. Ai primi posti trovano spazio l'inclusione scolastica attraverso lo sviluppo di una politica organica per studenti e fabbisogni dei territori, finalizzata a garantire il pieno diritto allo studio anche degli studenti disabili e aprendo la scuola al territorio. A detta del Miur, la scuola deve essere il luogo dell'inclusione, dell'integrazione, della crescita e dello sviluppo collettivo e individuale. Nessuno deve essere lasciato indietro, non devono esistere barriere di alcun tipo che impediscano a ogni singolo allievo il pieno godimento dell'apprendimento.

Fari puntati anche sul rapporto scuola-lavoro con l'obiettivo di mettere ogni studente, inclusi quelli dei licei, nelle condizioni di praticare un'esperienza specifica, affiancando le risorse della buona scuola ad accordi di filiera e politiche territoriali di attivazione. Il percorso formativo di tutti gli studenti, argomenta il Ministero di Viale Trastevere, deve necessariamente prevedere la possibilità di un'esperienza concreta, di un primo contatto con il mondo del lavoro, al fine di accrescere la consapevolezza di quali sono gli sbocchi occupazionali e le prospettive di lavoro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il