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Pensioni ultime notizie quota 100, assegno universale, mini pensioni all'interno di un cambio di strategia subito esecutivo

Per recuperare consensi, l’esecutivo potrebbe cambiare strategia di lavoro e puntare innanzitutto su novità pensioni: la situazione attuale e possibili cambiamenti




E’ certamente difficile ormai che nel breve periodo vengano approvare novità pensioni come quota 100, mini pensione o assegno universale ma potrebbero essere misure della legge delega da approvare invece subito. Questo potrebbe essere il primo passo della nuova strategia di lavoro del premier, che tra l'altro non rschierebbe di essere bocciata come le altre proposte a acausa di mancanza di risorse economiche, per invertire l’andamento delle situazioni attuali, decisamente poco favorevoli alla buona tenuta dell'esecutivo,

Non si tratta, infatti, di situazioni positive: è sempre più chiaro che, stando alle ultime notizie, l’esecutivo sta vivendo un periodo piuttosto complicato, tra la nascita di nuovi partiti ‘alternativi alla politica di Renzi’, e un diffuso calo di consensi. Se non arriverà alcuna novità concreta sulle pensioni, una decina tra deputati e senatori del Pd, compreso Cuperlo, hanno infatti dichiarato di essere pronti a lasciare l'esecutivo e passare dalla parte della nuova Sinistra Italiana di Fassino.

La dimostrazione del fatto che esiste la volontà politica di agire concretamente sulle pensioni potrebbe essere appunto l’approvazione di una legge delega, che rappresenterebbe un impegno per l’esecutivo a riprendere in tempi brevi i lavori sulle pensioni, proponendosi come certezza per tutti coloro, tra cittadini, forze sociali ma anche politiche, che aspettano da tempo ormai che cambino le norme pensionistiche.

E per rilanciare il suo partito, non solo attraverso quella riorganizzazione di cui ha parlato nel corso degli incontri del week end, e della prossima Leopola, che si terrà a Firenze da  venerdì 11 dicembre, il premier potrebbe fare un passo indietro sul bonus di 500 per i neo 18enni e impiegare quelle risorse, tra i 500 milioni di euro e un miliardo, in cambiamenti che possano soddisfare maggiormente forze politiche e cittadini stessi. C’è, infatti, chi ritiene che questi soldi possano essere impiegati in politiche attive per l’occupazione giovanile, chi per approvare subito uno dei metodi in prova, o per migliorare la staffetta ibrida. Ancora una volta, dunque, potrebbe essere smentito il problema della scarsa disponibilità di soldi da usare per cambiamenti delle pensioni, visto che è stato dimostrato che quando si vuole si possono facilmente reperire.
 

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il