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Pensioni novità tra cambiamenti attesi relatori e già respinti e approvati c'è una unica certezza: novità VENERDI' OGGI

Pensioni, riforma norme disabili, Elezioni Milano, riforma costituzionale: novità oggi giovedì




NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 8:52 oggi venerdì 11 Dicembre): Esiste una unica certezza sulle novità per le pensioni come abbiamo spiegato sotto in base a tutte le ultime notizie e ultimissime che continuano ad arrivare ogni giorno.Per quanto riuguarda, invece, i cambiamenti promossi, bocciati e ancora in attesa sia di giudizio ma anche di arrivare dai relatori ne stiamo parlando IN QUESTO ARTICOLO AL LINK SEGUENTI con diversi aggiornamenti.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 11:22 oggi giovedì 10 Dicembre): Tutti gli ultimi studi, statistiche e dati dimostrano che in mezzo a tanti annunci e promesse sulle novità per le pensioni che spesso si sono dimostrati non veri vi è una sola certezza ovvero che i cambiamenti si dovranno fare e non saranno pochi. Tutte le ultime notizie e ultimissime convergono sul fatto che il sistema così non regge, ce lo indica l'Europa, l'Organizzazione Mondiale Economica, lo stesso Istituto di Previdenza. E non solo non regge il sistema delle pensioni, ma è a rischio l'intera economia e società. Tutte queste indicazioni recenti le abbiamo viste nel paragrafon sotto.

Gli ultimi dati sull’andamento dell’occupazione italiana, soprattutto giovanile, dimostrano la necessità di approvare novità pensioni, ma la situazione attuale è ancora piuttosto confusa. Le ultime notizie su organizzazione e candidati alle prossime elezioni milanesi e voto sulla riforma costituzionale fissato al prossimo gennaio.

Pensioni: I relatori sembrano far un passo indietro rispetto alle novità pensioni inizialmente annunciate, le proposte dei partiti sono invece tante, mentre aumenta la disoccupazione giovanile e le ultime notizie confermano un elevatissimo gap del valore degli assegni pensionistici, altissimi per pochi e quasi alle soglie di povertà per molti altri. L’unica certezza al momento è la necessità di cambiamenti che potrebbero essere anche peggiorativi, come previsto alla prima strategia di lavoro dello stesso premier, sostenuta dal presidente dell’Istituto di Previdenza, ma anche dal commissario per la spending review, volti però a garantire una più equilibrata redistribuzione delle risorse tra tutti. Certo, i cambiamenti sulle pensioni presentati sono al vaglio ma la maggior parte in dubbio, come in dubbio sono anche quei cambiamenti minimi o di miglioramento delle misure già approvate, come cancellazione delle penalità per chi va in pensione prima, o estensione di ulteriori tre mesi per il contributivo donna. Mancherebbero, come più volte ribadito, le risorse economiche necessarie, e c’è poi da considerare che l’Europa si è riservata una nuova valutazione sulle misure adottate dall’Italia per la prossima primavera. A confermare l’urgenza di cambiamenti i recenti dati sull’andamento della disoccupazione, soprattutto giovanile, nel nostro Paese. Gli ultimi dati sull’occupazione, infatti, riportano che la disoccupazione giovanile tra i 15 e i 24 anni ad ottobre è salita al 39,8%, in aumento di 0,3 punti e la fascia più colpita è quella che va da 34 a 49 anni, che nell'ultimo triennio hanno registrato un calo dell'occupazione del 4,4%, cioè di 450mila unità. E sempre ad ottobre,  è cresciuto il numero di inattivi tra i 15 e i 64 anni, cioè quelle persone che non  sono classificate come occupate o in cerca di occupazione. Ciò che servirebbero sono dunque quei prepensionamenti che contribuirebbero a far ripartire produttività ed economia in generale. A sostenere questa necessità anche l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, che ha appoggiato quanto spiegato dal presidente dell’Istituto di Previdenza, e che punta sull’attuazione di politiche attive del lavoro, tali da impiegare quei giovani 35enni di oggi che, secondo quanto affermato dal presidente dell’Istituto di Previdenza, dovranno aspettare i 70 anni per andare in pensione e ricevere assegni inferiori del 25%.

Riforma norme disabili: Si è celebrata il 3 dicembre la Giornata internazionale delle persone con disabilità 2015, occasione che ha portato in tantissimi a riflettere su una questione sociale che molti continuano ad ignorare. La Giornata è stata organizzata per ribadire la necessità di un impegno comune per garantire fondamentali diritti e combattere ogni forma di discriminazione e violenza. L’edizione 2015 ha come tema centrale la ‘Questione di inclusione: accesso e empowerment per le persone con tutte le abilità’.

Elezioni Milano: Balzani, Sala e Majorino: si gioca tra questi tre nomi la sfida per la candidatura per il Pd alle elezioni amministrative di Milano.  Giuseppe Sala, l'uomo gradito dal premier Renzi ed ex commissario dell'Expo; Francesca Balzani, attuale vicesindaco e nome più in linea con la giunta Pisapia; Pierfrancesco Majorino, ideale punto di contatto tra Sel e la minoranza Pd.

Riforma costituzionali: Si è concluso l'esame degli articoli al disegno di legge per le riforme costituzionali e dei relativi ordini del giorno. Il voto finale sul provvedimento è in programma il prossimo 11 gennaio, come deciso da un accordo tra maggioranza e opposizione, dalla conferenza dei capigruppo. Nessuna novità prevista rispetto al testo passato in Parlamento.  Dopo il via libera di Montecitorio, la riforma costituzionale dovrà ancora passare da Palazzo Madama prima e da Montecitorio poi. L’ultimo al Ddl delle riforme costituzionali è avvenuto lo scorso 13 ottobre.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il