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Pensioni ultime notizie novità positive per il piano di riforma pensioni dell'Istituto di Previdenza alcuni a sorpresa

Dopo esecutivo e magistratura, anche Scelta Civica e Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico dalla parte delle novità pensioni dell’Istituto di Previdenza




Le recenti indiscrezioni da parte di vice ministri e sottosegretari indicano chiaramente come vi sia un sostanziale appoggio alle novità del progetto pensioni presentato dall’Istituto di Previdenza ma rimane pur sempre il problema del ricalcolo e cioè come eseguirlo, chi riguarderebbe e che soglie definire. E dopo gli appoggi di esecutivo e magistratura, le ultime notizie confermano un netto appoggio alle misure pensionistiche avanzate dall’Istituto di Previdenza da parte di Scelta Civica e, a sorpresa, anche dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico.

Partendo da Scelta Civica, i suoi esponenti hanno espresso condivisione delle proposte normative soprattutto in riferimento alle misure su vitalizi e pensioni d’oro, mentre l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico sostiene la necessità di cambiamenti volti a dividere spesa assistenziale da spesa previdenziale, sottolineando come l’Italia, rispetto ai suoi colleghi europei, abbia una spesa contributiva  sul lavoro dipendente al 33% sulla retribuzione, molto più alta degli altri Paesi. Secondo l'Organizzazione, nonostante le norme pensionistiche oggi in vigore riescano a garantire sostenibilità finanziaria al Paese, appoggia il ricalcolo contributivo per coloro che percepiscono assegni generosi a fronte di un basso livello di contributi versati.   

La posizione dell’Organizzazione sostiene dunque quella del presidente dell’Istituto di Previdenza e lo stesso presidente, alla luce delle ultime notizie da lui stesso diffuse sulle generazioni future, classe 1980, che andranno in pensione a 70 e con pensioni inferiori del 25%, ha fatto capire che per una stabilizzazione positiva servirebbe mettersi in moto già da ora. Ciò che serve, esattamente come sostenuto dall’Organizzazione,è sostenere la partecipazione lavorativa e assicurare carriere lunghe e continuative.

Inaspettatamente, arriva un’ulteriore conferma di sostegno al piano dell’Istituto di Previdenza dal Ministro del Lavoro che appoggia quanto dichiarato dal presidente dell’Istituto sulla situazione dei giovani 35enni di oggi, sostenendo la necessità che questi stessi giovani versino i contributi dovuti per godere di una copertura previdenziale futura, considerando che non esistono ancora strumenti alternativi e, dunque, non versando i dovuti contributi si rischia di ritrovarsi in futuro in gravi condizioni economiche. Una beffa, comunque, per tanti ragazzi che hanno carriere discontinue, che fanno anche fatica a versare i contributi e che, magari, non li riavranno mai.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il