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Pensioni ultime notizie cambiamenti supervisori attesi tra oggi venerdý e prossimi giorni e novitÓ bocciati e passati riforma

Termine di presentazione dei cambiamenti sulle pensioni in questi giorni: novitÓ e misure proposte ancora in discussione




Oggi, mercoledì 9 dicembre, dovrebbe scadere, come previsto dal nuovo calendario, il termine di presentazione dei cambiamenti da parte dei relatori, termine che però potrebbe ulteriormente slittare al fine settimana, viste le ultime notizie di questi giorni. Sono infatti continuate riunioni e trattative, da cui è emersa una sostanziale spinta da parte degli oppositori interni del Partito Democratico sulla realizzazione di novità pensioni quanto meno minime. Continua intanto l'esame sulla fattibilità economica e legislativa delle misure presentare dai diversi partiti, esame che dovrà concludersi entro l'inizio della prossima settimana, visto che il voto in Aula è stato programmato per martedì prossimo.

Ma ci sono da segnalare diverse situazioni: innanzitutto gli oppositori interni del Partito Democratico hanno fatto un dietrofront inaspettato già nei giorni scorsi sui cambiamenti da proporre e si sono mantenuti solo sulla proroga dei tre mesi del contributivo donna e sulla cancellazione delle penalizzazioni per chi decide di andare in pensione prima, cioè su quei provvedimenti minimi che potrebbero passare ora perché proroghe di misure già esistenti e che non dovrebbero richiedere ulteriori dibattiti come invece sta accadendo per le diverse novità.

Avanzano, invece, le richieste dei vari partiti politici, tra la quota 100 su cui spingono Lega e Movimento 5 Stelle, all’assegno universale rilanciato sempre dal M5S, al miglioramento della staffetta proposto dall’Unione di Centro, all’aumento delle pensioni minime per tutti a 800 euro o all’approvazione di un metodo in prova sostenuti da Forza Italia. Nulla al momento nemmeno su quella legge delega che rappresenterebbe ancora un segnale forte per far capire che l’esecutivo sarebbe comunque pronto a riprendere le discussioni sulle pensioni in tempi certi e con certezza di definizione di nuove soluzioni.

Novità potrebbero arrivare anche dall’eventuale passo indietro del premier sul bonus da 500 euro ai neo diciottenni per progetti educativi e culturali, misura che ha scatenato polemiche da ogni fronte e all’interno dello stesso Partito Democratico. Eliminare questo bonus, secondo molti, porterebbe solo benefici perché libererebbe risorse per un valore complessivo di 500 milioni, ma anche un miliardo, che potrebbero essere investite in altri provvedimenti, a partire dalle politiche attive per i giovani, per arrivare alle pensioni, tra miglioramento della staffetta e approvazione di un metodo in prova, tra le due versione di quota 100, assegno universale o contributivo donna esteso anche agli uomini e accompagnati in ogni caso dalla mini pensioni.

E’ chiaro, dunque, come in questo week end la situazione delle discussioni sul caso pensioni non sia stata ancora chiarita ma manca poco per capire se e cosa effettivamente si riuscirà a fare entro l’anno. E se nulla di concreto venisse approvato, l’auspicio è quanto meno per l’approvazione di quella legge delega, che sembrava già in via di approvazione ma su cui si continua ancora a discutere, ma che servirebbe per impegnare il governo a riprendere le discussioni con definizione di soluzioni in tempi certi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il