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Banche a rischio fallimento ancora dopo Governo Renzi salvataggio. E in aiuto di chi ha perso nuove norme per obbligazionisti

Dopo il salvataggio delle quattro banche, nuove norme per sofferenze ma non rischiose per gli investitori: le novità




Dopo il salvataggio delle 4 banche, CariChieti, Banca di Ferrara, Banca delle Marche e Banca Etruria, che hanno evitato il bail in a carico degli obbligazionisti, restano da risolvere ulteriori problemi per altre 9 banche, di cui 6 delle Bcc. La prima ad essere in fase di salvataggio è la Banca di Folgoria, seguita dalla Bcc di Cascina e dalla Banca Terra d'Otranto , anche loro in gestione straordinaria a causa di irregolarità amministrative dei vertici e per cui sono previsti fondi che, senza ricorrere ai risparmiatori, dovrebbero permettere la riapertura degli sportelli di riaprire. Non accadrà questo invece per altre tre banche, anch'esse in gestione controllata ma che, a differenza delle altre, non torneranno operative pur non intaccando le risorse dei clienti. Le altre sono la Bcc Romagna Cooperativa; la Bcc Padovana che sarà rilevata dalla Bcc di Roma ma dovrà prima risolvere le sue sofferenze; la Bcc Irpinia di Avellino e quella della Banca Brutia .

Nell’attesa di capire quali saranno le misure certe che salveranno queste ulteriori banche, il Consiglio dei Ministri di domenica pomeriggio ha dato il via libera al decreto legge per la risoluzione delle CariChieti, Banca di Ferrara, Banca delle Marche e Banca Etruria per ‘dare continuità all'attività creditizia tutelando pienamente i correntisti e non prevede alcuna forma di finanziamento o supporto pubblico alle banche in risoluzione o al Fondo nazionale di risoluzione ed esclude il ricorso al bail in’, vale a dire al salvataggio delle banche in difficoltà con i fondi di azionisti, obbligazionisti e correntisti sopra i 100.000 euro.

Si tratta di una decisione che certamente limita l'uso dei fondi pubblici e che prevede la costituzione di un fondo di risoluzione che erogherà 3,6 miliardi di euro alle banche ponte per coprire la differenza negativa fra gli attivi trasferiti e le passività, mentre i crediti in sofferenza di tutte le quattro banche verranno trasferiti a una unica bad bank. Il ministro dell'Economia ha spiegato che il fondo, che tutela gli obbligazionisti, rappresenta una “misura umanitaria volta a tutelare le fasce deboli dei risparmiatori”. I soldi rappresentano, cioè, una tutela per i risparmiatori che non si vedranno più privati dei loro risparmi in caso di difficoltà della propria banca di investimento ma anche di accrescimento della liquidità per la banca in crisi.

E si continua a discutere anche della definizione della Tobin Tax: secondo quanto definito dal testo, dovranno essere tassate tutte le transazioni sulle azioni, ma bisogna ancora definire su quale base territoriale, così come valutare i rischi di ricollocamento, cioè collegati agli investitori che possono rivolgersi altrove.  

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il