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Calcolo Imu e Tasi e istruzioni compilazione F24, bollettino postale con differenze e conguaglio da pagare per tutti i Comuni

Mercoledì prossimo 16 dicembre scade il termine di pagamento della seconda rata 2015 di Imu e Tasi: caos aliquote in 800 Comuni e regole da seguire




Mercoledì prossimo 16 dicembre scade il termine di pagamento della seconda rata 2015 di Imu e Tasi e a qualche giorno dalla scadenza è ancora caos in ben 800 Comuni di Italia che non hanno ancora provveduto alla delibera della nuove aliquote di pagamento 2015. O meglio, per essere valide per quest'anno, le delibere devono essere state approvate entro il 30 luglio, ma ben 844 comuni hanno deliberato oltre questo termine, per cui dovrebbero essere valide le delibere dell'anno precedente. Il problema nasce dal fatto, però, che i Comuni ritardatari vogliono comunque adottare le nuove delibere.
 
Tra questi rientrano ben 10 città capoluogo di provincia, come Trieste, Mantova, Napoli, Avellino, Frosinone, Terni, Matera, Rieti, Verbania. Nella maggioranza dei casi sono stati previsti aumenti delle aliquote rispetto agli anni precedenti, come nel caso di Matera o Terni, in altri casi si tratta della conferma delle aliquote deliberate nel 2014, come a Napoli, Frosinone, Rieti, Verbania. Trieste, invece, ha deliberato una maggiore detrazione per la Tasi. Nell’attesa di capire cosa deciderà l’esecutivo in merito, per tutti i cittadini degli altri Comuni che si accingono ad effettuare il pagamento del saldo mercoledì prossimo, non è previsto alcun cambiamento per quanto riguarda regole  e modalità di calcolo e pagamento del saldo 2015 di Imu e Tasi rispetto allo scorso anno.

Il calcolo del saldo di dicembre di Imu e Tasi, che ancora per quest’anno si versano su prima casa, seconda casa, case in affitto, comodato, negozi, uffici, capannoni, deve essere effettuato sulla base delle nuove aliquote 2015, ed eventuali detrazioni. Se il proprio comune ha deliberato aliquote 2015 già prima dell’acconto di giugno, allora il 16 dicembre bisogna versare solo la metà della cifra totale restante dopo il primo pagamento dello scorso giugno. Se, invece, le aliquote 2015 sono state deliberate da giugno in poi, allora bisognerà effettuare nuovamente il calcolo delle imposte sulla base delle nuove aliquote e procedere al pagamento del conguaglio. Alcuni Comuni, come Roma e Firenze, precisiamo, hanno deciso di mantenere per quest’anno le stesse aliquote 2014.

Il consiglio è, dunque, quello di verificare le delibere del proprio Comune, che possono essere anche le stesse del 2014 e riconfermate per quest’anno, e poi procedere al calcolo delle tasse sulla casa. In entrambe i casi, esattamente come lo scorso anno, si parte dalla rivalutazione del 5% della rendita catastale da moltiplicare per il coefficiente del proprio immobile e alla cifra che si ottiene devono essere applicate le singole aliquote Imu e Tasi. Nel caso di detrazioni, dovranno essere sottratte dal risultato ottenuto e la cifra restante è quanto il contribuente deve pagare.

Per la Tasi, poi, bisognerà dividere l’importo finale tra inquilini e proprietari, nella percentuale stabilita da ogni Comune  e compresa tra il 10 e il 30%. Il calcolo di Imu e Tasi può essere semplicemente eseguito anche online sul sito http://www.webmasterpoint.org/servizio/calcolo-iuc-imu-tasi-tari/. Anche per il pagamento del saldo di dicembre si possono utilizzare i bollettini postali o il modello F24. E’ possibile trovare i bollettini in tutti gli uffici postali e in parte sono già precompilati.

Imu e Tasi possono essere semplicemente calcolate online sul sito http://www.webmasterpoint.org/servizio/calcolo-iuc-imu-tasi-tari/ che in pochi clic permette di conoscere l’importo dell’imposta da versare comodamente da casa propria. Anche per il pagamento del saldo di dicembre si possono utilizzare i bollettini postali o il modello F24. E’ possibile trovare i bollettini in tutti gli uffici postali e in parte sono già precompilati.

Per pagare con l’F24 bisogna conoscere i codici tributo da inserire nella sezione intitolata Sezione Imu e altri Tributi locali in corrispondenza delle somme indicate nella colonna ‘importi a debito versati’. I codici tributo per il pagamento dell'Imu sono 3912 per abitazione principale e pertinenze, 3914 per terreni, 3916 per aree fabbricabili, 3918 per altri fabbricati, 3925 per immobili a uso produttivo allo Stato, 3930 per immobili a uso produttivo al Comune; e per la Tasi sono 3958 su abitazione principale e pertinenze, 3959 su fabbricati rurali strumentali, 3960 su aree fabbricabili, 3961 su altri fabbricati. Si procede con la compilazione dello lo spazio codice ente/codice comune in cui bisogna indicare il codice catastale del Comune nel cui territorio sono situati gli immobili, quindi del campo Numero immobili, dove indicare numero degli immobili, della tipologia di pagamento nella casella ‘Saldo’, e infine dello spazio ‘Anno di riferimento’, 2015.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il