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Pensioni ultime notizie aumenta pressione per cambiamenti subito. Si rischia il danno oltre che la beffa

Non solo non saranno approvate probabilmente novità pensioni positive, ma si rischiano solo cambiamenti negativi e si recuperano risorse solo per altri provvedimenti: i paradossi




Continua l’esame sulla fattibilità economica e legislativa dei cambiamenti presentati finora, mentre si attendono entro oggi, mercoledì 9 dicembre, o al massimo entro venerdì le novità dei relatori sulle pensioni, questione particolarmente dibattuta in queste ultime settimane, tra la speranza di mettere a punto soluzioni condivise da tutti e di recuperare le risorse economiche necessarie per l’attuazione di ogni misura presentata, nonostante le conferme e i successivi dietrofront che si sono susseguiti da parte di diverse forze politiche, oppositori interni del Partito Democratico, in primis, loro da cui ci si attendevano le principali novità e che sono rimasti invece fermi solo su cambiamenti minimi come cancellazione delle penalità per chi decide di uscire prima e proroga di ulteriori tre mesi del contributivo donna.

Per il resto ancora nulla è stato definito ed è ormai sempre più probabile che tutto venga rimandato, come del resto trapelato settimane fa, ai prossimi mesi. Il problema vero però è che ogni qualvolta si rimandano soluzioni pensionistiche a causa della scarsa disponibilità di fondi, puntualmente spuntano soldi da investire in altri provvedimenti, sempre considerati prioritari rispetto alle pensioni. Ed ecco che, ancora una volta, oltre il danno di non vedere alcuna novità per le pensioni, si rischia anche la beffa. E il motivo è sempre questo: dichiarare di non avere soldi da investire per le pensioni, ma poi trovarli per altre misure.

Le ultime notizie confermano, infatti, l'intervento a favore degli obbligazionisti che hanno perso gli investimenti nelle quattro banche salvate (Carife, CariChieti, Banca Etruria e Banca Marche) e l'impiego di due miliardi di euro per sicurezza e cultura, con possibilità di uso dei soldi per la lotta al terrorismo già dal prossimo mese di gennaio. Ciò che ne emerge è che si trovano sempre fondi per tutti, ora per gli obbligazionisti della banche salvate, poi probabilmente si procederà ad un extra deficit con giudizio Ue sospeso per l’erogazione del bonus di 80 euro a polizia, carabinieri e forze dell'ordine, esattamente come sono state recuperate le risorse per l’abolizione di Imu e Tasi dall’anno prossimo, ma mai nulla per pensioni.

Inoltre, ad aggravare la situazione, non soltanto non vengono attuate quelle misure di cambiamento richieste, ma vengono confermati esclusivamente quei cambiamenti negativi necessari per finanziare qualsiasi successivo cambiamento in generale e non quelli delle pensioni soprattutto se non verranno approvati, come sembra risultare al momento, neppure i cambiamenti minimi. La situazione resta, dunque, ancora abbastanza negativa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il