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Pensioni ultime notizie pressione per novità subito da approvare aumento ma sembra ormai inutile per quota 100, mini pensioni

Mentre aumenta la pressione per approvazione novità pensioni, sembrano sempre meno le possibilità di cambiamenti reali e beffa impiego soldi: la situazione attuale




Tra oggi, mercoledì 9 dicembre, o al massimo entro venerdì, scade il termine di presentazione delle novità pensioni da parte dei relatori e mentre aumenta la pressione da parte dei diversi partiti per l’approvazione di cambiamenti, crescono anche i timori che nulla di positivo si riesca a fare entro quest’anno. Si lamenta da sempre una mancanza di risorse economiche necessarie per approvare misure che cambino le attuali norme pensionistiche con sistemi come quota 100, mini pensione, con l’assegno universale o uno di quei metodi in prova di cui tanto si è parlato nel corse delle ultime settimane.

Questa mancanza blocca, da sempre, ogni possibilità di approvazione di novità pensioni, eppure per ogni altro tipo di provvedimento le risorse si riescono sempre a trovare. E’ accaduto con l’erogazione del bonus di 80 ai dipendenti pubblici, è accaduto quest’anno con la conferma dell’abolizione di Imu e Tasi dal 2016, e sta accadendo in questi giorni con le misure a favore degli obbligazionisti che hanno perso gli investimenti nelle quattro banche salvate (Carife, CariChieti, Banca Etruria e Banca Marche) e i due miliardi di euro che verranno utilizzati per sicurezza e cultura. Inoltre, si farà probabilmente un extra deficit con giudizio Ue sospeso per l’erogazione del bonus di 80 euro a polizia, carabinieri e forze dell'ordine.

Al danno, dunque, di non riuscire a fare mai nulla per le pensioni, si aggiunge anche la beffa del recupero di fondi utilizzati puntualmente per altri cambiamenti che l’esecutivo giudica sempre prioritari rispetto alle pensioni. Non solo però si temporeggia sui cambiamenti positivi per le pensioni, continuando a deludere cittadini e forze sociali, ma le uniche certezze di approvazione riguardano quei cambiamenti negativi che, secondo quanto spiegato da diversi esponenti politici, sarebbero necessari per poi procedere all’approvazione di ulteriori misure ma che non riguarderebbero comunque le pensioni.

E a rischio ora sarebbero anche quei cambiamenti minimi che potrebbero ancora servire per aprire nuove speranze di attuazione delle novità. Certo, manca ancora la presentazione ufficiale dei cambiamenti dei relatori e l’approvazione delle misure finali, ma ormai è quasi certo che ogni provvedimento sarà rimandato al prossimo anno, con la speranza che dei fondi disponibili finalmente qualcosa venga usato per le pensioni che per i cittadini restano prioritarie.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il