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Imu e Tasi 2016: oggi mercoledì o venerdì cambiamenti finali attesi. Cosa può cambiare e regole già ufficiali, certe

Sono ancora diversi i nodi da sciogliere sul pagamento di Tasi e Imu 2016, a iniziare dal possibile versamento di un conguaglio a gennaio.




C'è una questione intorno a Imu e Tasi 2016 che sta facendo maggiormente discutere e rispetto alla quale i nodo dovrebbero essere sciolti mercoledì 16 dicembre, giorno in cui è previsto il voto dell'Aula di Montecitorio. Si tratta della sanatoria in favore di quei Comuni, tra cui Napoli, Trieste, Mantova, Terni, Frosinone, Avellino, Verbania, Matera e Rieti, che hanno deliberato modifiche a detrazioni e aliquote fuori tempo massimo ovvero oltre i termini consentiti dalla legge. L'ipotesi sembra venire meno perché costringerebbe migliaia di contribuenti a passare alla cassa nel 2016 nonostante l'annuncio dell'abolizione delle imposte sulle prime abitazione.

Almeno a livello di immagine, l'esecutivo incasserebbe un brutto colpo che vorrebbe evitare. Si cerca così una soluzione alternativa. Altre questioni sul tavolo delle votazioni sono la cancellazione di Imu e Tasi 2016 sulle case di proprietà in comodato d'uso a figli e parenti di primo grado e sulle abitazioni assegnate a un parente disabile entro il secondo grado. Viene però chieste che le case siano state abitate nel corso di quest'anno. A ogni modo, per entrambi gli scenari sono escluse quelle classificate nelle categorie catastali A1 (abitazioni di tipo signorile), A8 (abitazioni in ville) e A9 (castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici).

In ballo c'è anche l'abolizione delle imposte sulla casa all'ex coniuge e sulle abitaazioni delle forze dell'ordine trasferiti per ragioni di servizio. Si va verso la cancellazione di Imu e Tasi anche sui terreni agricoli, a patto che siano di proprietà di coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali e dell'Imu sugli imbullonati ovvero sui macchinari delle imprese ancorati al terreno che finora entravano nei calcoli della rendita catastale.

Non sono previsti cambiamenti sulle modalità di pagamento per le case diverse dalle prime su cui occorrerà continuare a versare gli importi richiesti. Sarà quindi possibile utilizzare il modello F24 da presentare a un ufficio postale o bancario. I codici tributo Imu sono 3913 su fabbricati rurali, 3914 sui terreni, 3916 su aree fabbricabili, 3918 su altri fabbricati. Quelli Tasi sono 3958 su abitazione principale, 3959 su fabbricati rurali, 3960 su aree fabbricabili, 3961 su altri fabbricati. Nel caso in cui l'importo da pagare sia maggiore di 1.000 euro occorre procedere per via telematica attraverso l'Home Banking o Entratel. I titolari di partita Iva che decidono di utilizzare il modello F24 devono sempre utilizzare il canale telematico.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il