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Canone Rai in bolletta 2016: chi deve pagare, esenti, multe. Regole ufficiali e cambiamenti che possono ancora arrivare oggi

C'è sempre il canone Rai 2016 in bolletta a fare discutere. Nel caso di mancato versamento è prevista una sanzione fino a 500 euro.




Siamo alle battute finali per capire quale forma assumerà il canone Rai 2016 in bolletta. Queste sono le ore della discussione dei cambiamenti al testo governativo mentre nei prossimi giorni sono attese le correzioni dell'esecutivo, a ridosso del 15 dicembre 2015, giorno in cui è prevista la votazione dell'Aula di Montecitorio. Tra le ultime ipotesi sul tavolo del confronto c'è la possibilità di destinare all'editoria una parte dell'extra gettito che incasserà lo Stato per l'azzeramento di fatto dell'evasione. In ballo c'è anche il rimborso per le imprese elettriche che inseriranno l'imposta nelle bollette della luce. L'imposta graverà comunque solo sulla prima casa, anche se in affitto, ed è legata all'intestazione di una utenza domestica.

Ma ci sono almeno altre due questioni che non hanno ancora trovato una soluzione definitiva. La prima è relativa alla modalità di rateizzazione del pagamento, rispetto alla quale è ancora in pista la proposta di distribuire il canone Rai in 10 tranche nonostante la bimestralità della bolletta della luce. Attualmente è possibile il versamento in due rate, il 31 gennaio e il 31 luglio, o in quattro: il 31 gennaio, il 30 aprile, il 31 luglio e il 31 ottobre. La seconda è quella del possibile allargamento della fascia di esenzione per reddito per gli over 75. Per finanziare questa misura, l'esecutivo potrebbe riportare nel 2017 l'importo del canone a 113,50 euro rispetto ai 100 euro prospettati nel 2016.

L'esonero dal pagamento dovrebbe essere invece confermato per tutte le categorie per cui è stato possibile fino a questo momento ovvero i militari delle Forze Armate Italiane, limitatamente a ospedali militari, case del soldato e sale convegno dei militari; quelli di cittadinanza straniera appartenenti alle Forze Nato; gli agenti diplomatici e consolari stranieri accreditati in Italia a condizione che nel Paese siano applicate misure corrispondenti per quelli italiani; le imprese che esercitano l'attività di riparazione o commercializzazione di apparecchiature di ricezione radio televisiva. Nel caso di mancato versamento è prevista una sanzione fino a 500 euro.

Si fa presente che adesso la cifra massima che può essere comminata è di 619 euro. Nel caso di saldo della quota entro i 30 giorni successivi alla data di scadenza, la sanzione amministrativa è pari a 4,47 euro ovvero a 1/12 dell'importo per ogni semestre. Trascorso questo prime mese, l'importo sale fino a 8,94 euro ovvero 1/6 del canone per ogni semestre. Sopo la pubblicazione della manovra, il Ministero dello Sviluppo Economico ha 45 giorni di tempo per elaborare il decreto finale con tutti i dettagli.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il