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Pensioni novità il danno oltre la beffa è concreto con solo peggioramenti quota 100, mini pensioni, riforma: ultime venerdì oggi

Ultime notizie su novità pensioni e problemi che ancora ostacolano approvazione di cambiamenti, nuove norme Equitalia a partire dal prossimo anno e corteo per anniversario No Tav




NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 10:44 oggi venerdì 11 Dicembre): Il danno oltre la beffa per le novità sulle pensioni è ormai praticamente un dato di fatto, se non ci saranno sorprese in questi ultimi giorni considerando tutte le ultime notizie e ultimissime negative. Non sono passati nessuno dei miglioramenti attesi e quelli rimasti sono praticamente destinati alla bocciattura (quota 100, mini pensioni) dopo l'eliminazione degli altri rimanenti in questi ultimi due giorni. E non vi è neppure certezza sui cambiamenti minimi al momento sospesi in attesa di decisioni che potrebbero essere prese dai relatori o dallo stesso voto nei Gruppi di Lavoro dedicati. Ma che si sottolinea debbano essere, comunque, ancora ben discussi. E così lo scenario che abbiamo ipotizzato sotto dove rimangono cambiamementi solo negativi diventa un dato di fatto o quasi.

La mancanza di risorse economiche continua a bloccare le novità pensioni ma i soldi vengono impiegati per ulteriori provvedimenti, cambiamenti in vista dal prossimo anno per Equitalia, che si riorganizzerà e per cui cambierà l’aggio.

Pensioni quota 100, mini pensioni: Sono attese ancora le novità dei relatori sulle pensioni, che al massimo potrebbero arrivare entro venerdì 11, ma finora nulla è stato definito ed è ormai sempre più probabile che tutto venga rimandato ai prossimi mesi. Il problema vero però è che ogni qualvolta si rimandano soluzioni pensionistiche a causa della scarsa disponibilità di fondi, i soldi in realtà ci sono ma da investire in altri provvedimenti considerati prioritari rispetto alle pensioni. Ed ecco che, ancora una volta, oltre il danno di non vedere alcuna novità per le pensioni, si rischia anche la beffa. Se, infatti, tutto è ancora bloccate per le pensioni, sempre a causa di mancanza di soldi, le ultime notizie confermano l'intervento a favore degli obbligazionisti che hanno perso gli investimenti nelle quattro banche salvate (Carife, CariChieti, Banca Etruria e Banca Marche) e l'impiego di due miliardi di euro per sicurezza e cultura. E’, dunque, piuttosto chiaro che volendo agire, le risorse si trovano sempre per tutti, ora per gli obbligazionisti della banche salvate, poi per l’erogazione del bonus di 80 euro a polizia, carabinieri e forze dell'ordine, esattamente come sono state recuperate le risorse per l’abolizione di Imu e Tasi dall’anno prossimo, ma mai nulla per pensioni. Ad aggravare la situazione, l’approvazione di cambiamenti negativi, che servirebbero per finanziare altri provvedimenti, ma ancora non per le pensioni, neppure in riferimento a quei cambiamenti minimi di cui si discute. Il quadro ancora una volta non è per niente positivo e, come detto, forse non saranno approvati per il momento neppure quei minimi cambiamenti come quelli proposti dagli oppositori interni del Partito Democratico, dalla cancellazione delle penalità per chi decide di andare in pensione prima, alla proroga di tre mesi per il contributivo donna.

Riforma Equitalia: Dal primo luglio 2016 Equitalia cambia e si rinnova la sua organizzazione, con la nascita di una newco che incorporerà Equitalia Nord, Equitalia Centro ed Equitalia Sud. Oltre alla nuova riorganizzazione del gruppo rispetto all’attuale ripartizione fra Nord, Centro e Sud (riunificate sotto la capogruppo Equitalia holding, resta come entità a parte Equitalia Giustizia), si prospettano cartelle esattoriali meno care grazie oneri di riscossione ridotti: l’aggio viene sostituito da minori oneri commisurati ai costi per il funzionamento del servizio, pubblicati sul sito entro il 31 gennaio di ogni anno. L'aggio si applicherà ai ruoli consegnati a partire dal primo gennaio 2016, mentre non riguarderà quelli consegnati fino al 31 dicembre 2015. Dal 2016, il contribuente pagherà il 3% dell’importo della cartella esattoriale se verserà il dovuto entro 60 giorni dalla notifica. Se il pagamento delle somme iscritte a ruolo avviene oltre i 60 giorni, le spese di riscossione salgono al 6%. Al momento, invece, in caso di pagamento entro 60 giorni l’aggio e le spese sono pari al 4,65% mentre oltre i 60 giorni si sale all’8%.

Anniversario No Tav: Nel giorno dell'anniversario della prima protesta No Tav contro il cantiere della linea Torino-Lione, ieri, 8 dicembre, si è tenuto un nuovo corteo aperto dallo striscione ‘8 dicembre 2005-8 dicembre 2015. Ora come allora la resistenza continua’. Tra i vari striscioni anche ‘No Tav dai nonu ai cit’, (No Tav dai nonni ai bambini) lo striscione in piemontese che precede il gruppo dei bambini. Intanto riparte il processo a quattro anarchici No Tav accusati di terrorismo: i quattro sono chiamati in causa per l'attacco del 14 maggio 2013 al cantiere di Chiomonte. In primo grado sono stati assolti dall'imputazione di terrorismo e condannati per altri reati. Ora sono ai domiciliari.

Riforma incarichi politici: Resta confermato il divieto di erogare compensi ai politici che che svolgono attività di carattere tecnico–professionale, come l'elaborazione di progetti architettonici. Il testo prevede che 'ferme le incompatibilità previste dalla normativa vigente, nei confronti di titolari di cariche elettive, lo svolgimento di qualsiasi incarico conferito dalle pubbliche amministrazioni, inclusa la partecipazione ad organi collegiali di qualsiasi tipo, può dar luogo esclusivamente al rimborso delle spese sostenute; eventuali gettoni di presenza non possono superare l'importo di 30 euro a seduta'.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il