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Pensioni novità da approvare per riforma pensioni iniziano ad arrivare da supervisori: novità venerdì oggi

Le ultime notizie tra cambiamenti attesi e novità ancora per le pensioni dai supervisori, questione carceraria ancora bloccata e nuove norme tobin tax




NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 11:22 oggi venerdì 11 Dicembre): Stanno arrivando i cambiamenti ufficiali dei supervisori dell'esecutivo frutto dei lavori di queste ultime due settimane. L'altro giorno è arrivato quello delle banche, ieri quello per il Sud e oggi ne sono attesi altri dove potrebbero arrivare quelli attesi sulle novità per le pensioni (ma i termini utili di presentazione sono fino a luendì prossimo e quindi potrebbero arrivare anche in quella data). Ma tutte le ultime notizie e ultimissime, comunque, sono negative salvo sorprese dell'ultima ora. Tutti i cambiamenti che saranno approvati subito arriveranno dai supervisori in quanto al momento sono tutti bocciati o quasi i cambiamenti per le pensioni nei Gruppi che li hanno analizzati a livello finanziario e legislativo. Ne mancano ancora alcuni, ma sono destinati ad essere eliminati. Gli unici sospesi sono quelli per i quali si dovrà esprimere l'esecutivo e sono i minimi sindacali e tra l'altro anche per loro non c'è certezza. Si tratta dei soliti contributivo donna, cancellazione delle penalizzazioni ed eliminazione delle tasse sotto gli ottimila euro già a partire da inizio anno.

Continua l’iter di discussione dei cambiamenti sulle pensioni mentre si attendono anche le novità definite dai relatori. Le ultime notizie confermano intanto un primo accordo sulla tobin tax che non colpirà i titoli di stato, ma solo azioni e prodotti derivati, mentre non si sa ancora nulla sul percorso delle misure di indulto e amnistia, ancora ferme, con una situazione carceraria ancora decisamente negativa e precaria.

Pensioni: Secondo quanto previsto dal nuovo calendario, il termine di presentazione dei cambiamenti da parte dei relatori potrebbe slittare al fine settimana, mentre gli oppositori interni del Partito Democratico spingono ancora per la realizzazione di novità pensioni quanto meno minime. Continua intanto l'esame sulla fattibilità economica e legislativa delle misure presentare dai diversi partiti, esame che dovrà concludersi entro l'inizio della prossima settimana, visto che il voto in Aula è stato programmato per martedì prossimo. Ma ci sono da segnalare diverse situazioni: innanzitutto gli oppositori interni del Partito Democratico hanno fatto un dietrofront inaspettato già nei giorni scorsi sui cambiamenti da proporre e si sono mantenuti solo sulla proroga dei tre mesi del contributivo donna e sulla cancellazione delle penalizzazioni per chi decide di andare in pensione prima, mentre avanzano le richieste dei vari partiti politici, tra la quota 100 su cui spingono Lega e Movimento 5 Stelle, all’assegno universale rilanciato sempre dal M5S, al miglioramento della staffetta proposto dall’Unione di Centro, all’aumento delle pensioni minime per tutti a 800 euro o all’approvazione di un metodo in prova sostenuti da Forza Italia. Nulla al momento nemmeno su quella legge delega che rappresenterebbe ancora un segnale forte per far capire che l’esecutivo sarebbe comunque pronto a riprendere le discussioni sulle pensioni in tempi certi e con certezza di definizione di nuove soluzioni. Novità potrebbero arrivare anche dall’eventuale passo indietro del premier sul bonus da 500 euro ai neo diciottenni per progetti educativi e culturali, misura che ha scatenato polemiche da ogni fronte e all’interno dello stesso Partito Democratico. Eliminare questo bonus, secondo molti, porterebbe solo benefici perché libererebbe risorse per un valore complessivo di 500 milioni, ma anche un miliardo, che potrebbero essere investite in altri provvedimenti, a partire dalle politiche attive per i giovani, per arrivare alle pensioni, tra miglioramento della staffetta e approvazione di un metodo in prova, tra le due versione di quota 100, assegno universale o contributivo donna esteso anche agli uomini e accompagnati in ogni caso dalla mini pensioni.

Riforma tobin tax: La Tobin Tax, tassa sulle transazioni finanziarie, non colpirà i titoli di stato, ma solo azioni e prodotti derivati. Questo quanto previsto dall'accordo preventivo tra i dieci Paesi dell'Eurozona, Austria, Belgio, Francia, Germania, Grecia, Italia, Portogallo, Slovacchia, Slovenia e Spagna. “L'intesa raggiunta tra i dieci della cooperazione rafforzata è un passo importante, anche se non la fine della storia”, ha spiegato il commissario agli affari economici Moscovici, secondo cui serviranno sei mesi di lavoro per trovare un accordo finale. Si tratta, infatti, di un primo passo, al quale dovranno seguire i dettagli per arrivare a un testo legale condiviso entro giugno 2016. E lo stesso Moscovici ha detto: “Spero che un accordo sui dettagli tecnici possa essere trovato entro la prima metà dell’anno prossimo”. La proposta della Commissione prevede aliquote molto basse: 0,1% per azioni e obbligazioni, quote di fondi comuni d’investimento, strumenti del mercato monetario, operazioni di vendita con patto di riacquisto e contratti di concessione di titoli in prestito; 0,01% per i derivati.

Indulto e amnistia: Il leader del Carroccio Salvini resta fermo sulle sue posizioni di contrarietà all'approvazione delle misure di indulto e amnistia, il premier non fa alcun riferimento alla questione carceraria e nemmeno l'appello di Papa Francesco, per una 'grande amnistia' in occasione del Giubileo straordinario, ha sortito alcun effetto. Del resto, la discussione sulle misure di clemenza è ancora ferma in Commissione Giustizia. E proprio in occasione del via al Giubileo, il cappellano del carcere di Rebibbia ha spiegato che “L’apertura della Porta Santa in carcere è un segno di grande speranza. La speranza di ricevere il perdono del Signore, la speranza di una nuova attenzione per chi ricopre un ruolo politico verso i detenuti e la speranza di potercela fare perché molti detenuti che escono dal carcere non sono di nessuno”. Per i detenuti, “L’apertura della Porta Santa per noi ha un significato particolare. E’ un momento importante di riflessione interna per vedere il futuro con occhi diversi”.

Riforma corruzione: In occasione della Giornata Mondiale contro la corruzione, il presidente della Repubblica Mattarella ha parlato di un “furto della democrazia che crea sfiducia, inquina le istituzioni, altera ogni principio di equità, penalizza il sistema economico, allontana gli investitori e impedisce la valorizzazione dei talenti, ma che si può sconfiggere”. Per sconfiggere la corruzione, secondo Mattarella, bisogna dunque “rafforzare l'azione educativa, a partire dalle famiglie, dalle scuole, dai corpi intermedi. Così cresce e si rafforza la democrazia”. E’, dunque, necessario continuare a lavorare con nuove riforme che scoraggino la corruzione.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il