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Pensioni ultime notizie indicazioni dalla Leopolda dopo Italia Coraggio su quota 100, mini pensioni, assegno universale

Dopo il nulla di fatto sul tema pensioni in occasione di Italia Coraggio si attendono novità da prossima Leopolda: cosa aspettarsi




L'Italia, un Paese forte e pronto e deciso a rialzarsi: questo il resoconto di quanto emerso dai banchetti di Italia Coraggio, organizzati in tutta Italia nello scorso week end dal Partito Democratico, un'occasione che è servita per focalizzare l'attenzione di cittadini e politici sulle questioni più importanti da risolvere. Presenti tutti i ministri e il premier Renzi. Tra le questioni importanti, ancora una volta, non è rientrata quella delle pensioni. Nessuno, infatti, compreso il premier hanno fatto riferimento al tema pensioni ed eventuali novità ed ora le attese sono per la nuova edizione della Leopolda che parte da domani, venerdì 11 dicembre, a Firenze, e si terrà fino a domenica 13.

Sarà quella una nuova occasione per fornire nuove indicazioni sulle pensioni dopo la delusione di Italia Coraggio ma anche delle discussioni che si stanno susseguendo su possibili cambiamenti da approvare entro l'anno ma che stanno man mano diventando sempre più flebili. Alla luce delle ultime notizie, infatti, è possibile che ogni provvedimento sulle pensioni al vaglio in questi ultimi mesi e settimane venga rimandato al prossimo anno, confermando così quanto hanno dichiarato giorni fa diversi esponenti dell'esecutivo stesso, ma anche il presidente dell'Istituto di Previdenza.

A rischio sarebbero anche quei cambiamenti minimi su cui puntano gli oppositori interni del Partito Democratico, vale a dire cancellazione delle penalità per chi decide di lasciare prima il lavoro e proroga di tre mesi ulteriori del contributivo donna. Se, in occasione dei banchetti di Italia Coraggio, premier e ministro del Lavoro non hanno fatto il minimo accenno al tema pensionistico, qualcosa potrebbe essere estrapolato dalle parole del ministro Pinotti, che ha sottolineato la priorità del lavoro e del suo rilancio soprattutto per i giovani rispetto alle pensioni.

Ma, come ormai ben sappiamo, il rilancio dell’occupazione non può prescindere da cambiamenti delle pensioni e solo, per esempio, attraverso piani di prepensionamento per il lavoratori più anziani è possibile creare nuovi posti di lavoro per i più giovani. In mancanza, dunque, di quelle risorse economiche che sarebbero necessarie ma di cui al momento l’esecutivo dice di non disporre, si potrebbe quanto meno procedere al miglioramento della staffetta ibrida proprio per rilanciare la questione lavoro come auspicato dal ministro Pinotti.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il