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Imu e Tasi 2015 calcolo prima casa, affitto, seconda casa, terreni Agenzia Entrate. Tutte le regole.

Mancano ormai pochi giorni al termine di versamento della seconda rata 2015 delle imposte sulla casa Imu e Tasi e proprietari e inquilini si preparano al calcolo: come fare e cosa sapere




Mancano ormai pochi giorni al termine di versamento della seconda rata 2015 delle imposte sulla casa Imu e Tasi e proprietari e inquilini si preparano a rivedere i propri calcoli o effettuarne di nuove per il corretto pagamento delle tasse. Ancora per quest’anno, lo ricordiamo, Imu e Tasi si pagano su tutti gli immobili, ad eccezione delle prime case e pertinenze, purchè non siano immobili di lusso, e terreni agricoli montani che non pagano l’Imu. Per il resto, dunque, si paga su tutte le prime case e pertinenze (Tasi), case in affitto, in comodato, seconde case e pertinenze, terreni, compresi quelli agricoli, uffici, negozi, capannoni, imprese, aziende.

I Comuni sono tenuti a stabilire le aliquote di pagamento Imu e Tasi così come le percentuali di versamento della Tasi spettante agli inquilini e comprese tra il 10 e il 30% della cifra totale. Ogni cittadini dovrebbe dunque consultare prima le delibere del proprio Comune di residenza per capire se le nuove aliquote 2015 sono state deliberate prima del versamento dell’acconto di giugno, e in tal caso martedì prossimo bisognerà versata solo l’altra metà della cifra intera da pagare e di cui la prima metà è stata pagata in acconto lo scorso giugno; o dopo il pagamento della prima rata e in tal caso i cittadini di questi Comuni dovranno nuovamente effettuare il calcolo delle imposte sulla casa sulla base delle nuove aliquote 2015 per il conguaglio.

Per il calcolo di Imu e Tasi si parte dalla rendita catastale che deve essere rivalutata del 5% e al risultato va poi moltiplicato il coefficiente del proprio immobile. Alla cifra ottenuta devono essere applicate le singole aliquote Imu e Tasi deliberate dal proprio Comune e sottratte eventuali detrazioni. Ciò che resta è la somma che bisogna pagare il 16 dicembre. Nel caso della Tasi, poi, questa somma andrà divisa tra proprietari e inquilini. I coefficienti degli immobili da considerare sono 160 per prime case e pertinenze, 140 per immobili di uso collettivo, categoria B, e per laboratori artigianali, stabilimenti balneari, categoria C/3, C/4, C/5, 80 per uffici, banche e studi, 65 per immobili appartenenti alla categoria D a destinazione speciale, 55 per negozi (C1), 135 per terreni agricoli e non, e 75 per terreni agricoli di coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali.

Il pagamento deve essere effettuato con bollettino postale o modello F24. Per l’F24, bisogna conoscere i codici tributo e inserirli nella sezione intitolata Sezione Imu e altri Tributi locali in corrispondenza delle somme indicate nella colonna ‘importi a debito versati’. Bisogna quindi compilare lo spazio codice ente/codice comune dove si riporta il codice catastale del Comune nel cui territorio sono situati gli immobili, il campo Numero immobili, dove indicare numero degli immobili, la tipologia di pagamento nella casella ‘Saldo’ e lo spazio ‘Anno di riferimento’, 2015.

I codici tributo per l'Imu sono 3912 per abitazione principale e pertinenze, 3914 per terreni, 3916 per aree fabbricabili, 3918 per altri fabbricati, 3925 per immobili a uso produttivo allo Stato, 3930 per immobili a uso produttivo al Comune; e per la Tasi sono 3958 su abitazione principale e pertinenze, 3959 su fabbricati rurali strumentali, 3960 su aree fabbricabili, 3961 su altri fabbricati.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il