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Banche rischio fallimento 2016: lista nomi aggiornata. Cosa fare per difendersi e cosa controllare con nuove legge bail in 2016

Sono tante le banche a rischio: occorre innalzare il tasso di attenzione per scongiurare di perdere i propri risparmi in azioni e obbligazioni.




Alla luce dei fatti che hanno coinvolto Banca delle Marche, Banca Etruria, CariFerrara e CariChieti, come devono comportarsi i risparmiatori? Anche perché ci sarebbero altre banche a rischio e in sofferenza per motivi differenti, come l'Istituto per il credito sportivo, Cassa di risparmio di Loreto, Banca popolare dell'Etna, Banca padovana credito cooperativo, Cassa Rurale di Folgaria, Banca popolare delle province calabre, Banca di Cascina, Banca di Credito Cooperativo Brutia, Banca di Credito Cooperativo Irpina e Banca di Credito Cooperativo di Terra d'Otranto. Stando a quanto riferito dal sindacato Fabi (Federazione autonoma bancari italiani), poi, è coinvolto anche il personale delle stesse banche in difficoltà che aveva investito parte dei risparmi in azioni e obbligazioni. Altre banche che hanno avuto richieste di controllo pe i crediti deteriorati dalla Bce sono Unicredit, Mps (Monte dei Paschi di Siena), Carige, Bpm, Banca Popolare, Bper. Non sono a rischio fallimento è bene precisarlo, ma vi è stata questoa rischia di controlli per il problema dei cosidetti prestiti e crediti incagliati. Non hanno ricevuto comunicazione e sono tra le banche più sicure Bnl, Ubi, Banca Intesa, Mediobanca, Credem, Banco Popolare di Sondrio.

Come difendersi? Cos afare in caso di dubbio? Il primo aspetto da verificare è il livello di solidità dell'istituto presso cui è stato aperto il conto corrente. Se ci sono dubbi, meglio cambiare. Più delicato è il terreno dei prodotti finanziari poiché gli acquirenti firmano un questionario in cui precisano di essere a conoscenza dei rischi. Il punto è le banche spesso propongono prodotti incompatibili con i risparmiatori, anche se accettano di affrontare un maggior grado di rischio per guadagnare. I bond bancari più redditizi sono i subordinati: in un mercato dove il rischio basso paga zero i più aggressivi offrono anche il 7%. Ma il premio alto espone alla possibilità di perdere le cedole e il capitale. I bond bancari senior, i meno rischiosi, offrono a cinque anni non più dell'1%. Sono più sicuri prodotti come obbligazioni senior e i depositi bancari, ma anche su questi con la nuova legge del 2016 se la banca fallisce, i soldi si perdono tutti ad eccezione dei conti correnti e conti deposito per i quali vi è al garanzia del Fondo interbancario fino ai 100mila euro.
Gli strumenti più sicuri sono i fondi di investimento (si possono mettere in un fondo liquidità) e bot, Btp intoccabili. Certo che se una di queste banche maggiori come Unicredit dovesse fallire (ma non può accadere al momento ripetiamo) essendo tra le tre banche italiane ad avere più Btp e Bot e titoli di Stao in portafoglio rischierebbe di consguenza il default anche l'Italia

Il Mifid è compendio delle norme europee valide per tutti i Paesi dell'Unione che regolano la tutela degli investitori a seconda del loro grado di esperienza e di conoscenza dei mercati finanziari. In vigore dal 2007, verrà aggiornata nel 2017. Il bail in si può tradurre come garanzia interna ed è il contrario di bail out, ovvero della possibilità di un'assicurazione esterna che nel caso dei salvataggi bancari è spesso stata di matrice pubblica. In Italia ma anche nel resto del mondo.

Un documento della Commissione ha rivelato che all'Italia a metà novembre furono prospettate tre possibili soluzioni per salvare le quattro banche sull'orlo del fallimento. Due delle proposte, una con fondi privati e una usando il fondo di tutela dei depositi, sarebbero comunque andate a colpire le tasche di chi possedeva obbligazioni subordinate. La stessa Bruxelles si è espressa sul Fondo di risoluzione per le banche, spiegando che se vengono usati fondi di Stato per sostenere le banche, indipendentemente da dove provengano, si applicano le norme dell'Unione europea compresa la "condivisione degli oneri".

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il