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Pensioni novità aggiornamento cambiamenti bocciati, passati riforma, supervisori e Leopolda: novità DOMENICA OGGI

Le novità dell’esecutivo tra nuove norme regime dei minimi in vigore dal prossimo 2016 e nuove regole per andare in pensione dall’anno prossimo




NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 8:36 oggi domenica 13 Dicembre): Continua oggi domenica la Leopolda, dove è atteso anche il ministro dell'Economia e il discorso finale del Premier che si spera daranno finalmente delle indicazioni per le novità sulle pensioni uno dei temi più attesi, ma finora evitato da tutti i partecipanti. E come riportano le ultime notizie e ultimissime sempre oggi vi dovrebbero essere le ultime riunioni e confronti per decidere il pacchetto o i pacchetti che saranno presentati ufficialmente dai revisori per conto dell'esecutivo nella tarda serata o, più probailmente, domani. Sui punti da decidere ancora e come potrebbero essere decisi (cosa non di poco conto come abbiamo spiegato sotto), vi rimandiamo alle news sotto.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 19:34 oggi sabato 12 Dicembre): Nessuna nuova indicazioni ancora dai relatori che continuano a lavorare sui pacchetti comprese le novità per le pensioni sottoindicate che a quetso punto è difficile che arrivino oggi, ma tra domani e lunedì (poi martedì ci sarà il voto finale). E anche dalle ultime notizie e ultimissime dalla Leopolda non si fa nessun riferimento alla riforma pensioni nonostante abbiano parlato numerosi Ministri tra cui Poletti, Madia e Boschi. I primi hanno parlato di lavoro e giovani, ma nulla sulle pensioni. Arriverà, invece, domani il Ministro Poletti. Vi rimandiamo alle nostre prececedenti news per conoscere la situazione dei cambiamenti al testo ufficiale che sono ancora rimasti e possibili da approvare.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 12:32 oggi sabato 12 Dicembre): Negli incontri dei relatori finale si stanno decidendo le novità per le pensioni ( le ultime ancora rimaste davvero minime come abbiamo detto sotto) sia quali devono essere, sia come portarle avanti secondo le ultime notizie e ultimissime. E c'è una bella differenza. Se, infatti, l'esecutivo decidesse di inserirle nei pacchetti ufficiali che presenterà è scontata la loro approvazione finale, se, invece, i relatori non le aggiungessero direttamente si opterebbe per il voto in Gruppo Finanza dove finora tutti i cambiamenti relativi alle pensioni sono stati respinti. E non è un caso che i temi sulle pensioni dove si risulta ancora indecisi rimasti da votare sono proprio quelli in cui si sta decidendo durante questi incontri che continuano nel week-end. I cambiamenti a Montecitorio sono stati sospesi e si deciderà in base alle scelte dei relatori se votarli o cancellarli da subito perchè inseriti nei cambiamenti ufficiali dell'esecutivo.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 10:26 oggi sabato 12 Dicembre): Oggi, tra l'altro, entrerà nel vivo la Leopolda dopo che è iniziata ieri sera e potrebbero esserci delle novità sulle pensioni intervendo anche diversi Ministri e Vice Ministri competenti oltre che il Premier anche perchè quest'anno il tema centrale è sulle cose fatte e che si dovranno fare all'interno dell'azione dell'esecutivo il quale evidenzia come proprio dalla manifestazione fiorentina è partito tutto. E secondo le ultime notizie e ultimissime notizie dovrebbe essere presente anche il Ministro Dell'Economia. Potrebbero, comunque, è meglio sottolinearlo, esserci le solite delusioni in quanto anche nella manifestazione dei 2100 banchetti dello scorso week-end si attendevano novità sulla riforma pensioni ma nulla è stato detto nonostante le tante domande sia dal vivo dei cittadini che online sul sito stesso dell'iniziativa.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 8:36 oggi sabato 12 Dicembre): Continua nel week-end, tra oggi sabato e domani domenica le novità delle pensioni e degli altri temi con l'analisi deii Gruppi di Lavoro tecnico-economici di Montecitorio, attendendo anche i pacchetti dei supervisori che apporterrano i cambiamenti ufficiali dell'esecutivo. E secondo le ultime notizie e ultimissime potrebbero arrivare anche lunedì. Il punto della situazione è chiaro. Al momento sono stati bocciati tutti i cambiamenti per una mini riforma pensioni subito proposte dalle forze politiche di opposizioni. Ieri sono stati respinti gli ultimi su quota 100 e mini pensioni. Ora rimangono solo quelli puramente migliorativi che abbiamo riportato sotto (aggiornamento ore 17:04 di ieri di questa news che potete trovare sotto) che sono sospesi in attesa di capire se l'esecutivo li porterà nei suoi pacchetti decidendoli attraverso le riunioni interne che si stanno svolgendo oppure vorrà votarli nei Gruppi a Montecitorio.  Vi terremo aggiornati anche oggi con tutte le ultime news.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 19:50 oggi venerdì 11 Dicembre): Vanno al week-end le novità delle pensioni dei supervisori così come di altri temi importanti coma la sicurezza o il bonus cultura ( o al massimo a lunedì) E arrivano delle ultime notizie e ultimissime proprio riguardo il bonus ai diciottenni che il Premier ha confermato ancora oggi che si farà. Lui stesso che aveva aperto un confronto con una email agli iscritti del partito ha ricordato che si è fatto un dibattito interno, ma che alla fine ha deciso di portarlo avanti almeno per chi compirà quest'anno i 18 anni. Negli scorsi giorni si era sollevata la possibilità di non procedere a tale iniziative, ma sostituirla con una per l'aumento dell'occupazione giovanile collegate alle pensioni, ad esempio, rivedendo la staffetta che al momento sembra scontentare tutti così come fatta. Ma anche questa ipotesi di ulteriori fondi pare davvero svanita.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 17,04 oggi venerdì 11 Dicembre): Continuano a non arrivare le novità sulle pensioni da parte dei relatori e della maggioranza che andranno ad incidere per il prossimo anno. In realtà, se le ultime notizie e ultimissime, venissero confermate, questi cambiamenti non sarebbero così influenti rispetto alle regole indicate prima per uscire che abbiamo visto sotto. Infatti, secondo le ultime affermazioni dovrebbero essere portate avanti solo il contributivo donna con la proroga di 3 mesi e la staffetta mentre vi sono pareri opposti per quanto riguarda l'anticipazione della cancellazione delle tasse sugli 8mila euro e e l'eliminazione delle penlità per chi esce prima dopo aver fatto lavoro particolarmenti pesanti o aver iniziato da giovane. Se anon arivassero entro questa i pacchetti dei supervisori, arriveranno certamente tra sabato, domenica o al massimo lunedì, in quanto martedì prossimo rimane calendarizzato il voto in Aula.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 13:51 oggi venerdì 11 Dicembre): Una variabile importante per i cambiamenti dell'anno prossimo in vigore e che apporteranno numerose novità sulle pensioni è se davvero vi sarà il tanto atteso piano dell'esecutivo sulla previdenza. Ma al momento anche in questo caso le ultime notizie e ultimissime non sono tra le migliori. Basti pensare che alla richiesta, anche tramite fatta con Ordine del Giorno a Palazzo Madama, di inserire una legge delega che avrebbe confermato l'intenzione sicuro di voler far una serie di nuove norme sul tema della previdenza. E questa richiesta è stata fatta anche durante le trattative con i realatori ma non è mai stata accolta.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 9:44 oggi venerdì 11 Dicembre): Vi saranno numerosi cambiamenti e novità per le pensioni a partire dai prossimo mesi e tutti negativi al momento come confermano le ultime notizie e ultimissime. Tutti cambiamenti approvati finora in questa seconda fase sono, infatti, negativi come il blocco e i tagli degli aggiormamenti del valore degli assegni e quelli positivi come l'inizio di una assegno universale o la staffetta ibrida sono davvero minimi e in molti non si attendono da essi nessun effetto positivo. D'altra parte l'attuale norma sulle pensioni prevede ulteriori cambiamenti per i prossimi mesi che entrareranno in vigore in automatico, ed è inutile dirlo, sono tutte peggiorative.

Come cambiano le norme per andare in pensione dal 2016 con le novità degli aumenti di età e contributi. Ultime notizie su questione carceraria e blocco delle discussioni delle misure di indulto e amnistia, e nuove regole per usufruire del regime dei minimi 2016 per i titolari di partita Iva con nuove aliquote e soglie di guadagni.

Pensioni: Si preparano a cambiare le nuove norme per andare in pensione dal prossimo anno: in base a quanto previsto dall’attuale legge, l’età pensionabile salirà di ulteriori quattro mesi, passando dai 66 anni e tre mesi ai 66 anni e sette mesi, per effetto dell’adeguamento all’aspettativa di vita Istat. In particolare: uomini e donne del comparto pubblico andranno in pensione di vecchiaia a 66 anni e 7 mesi, mentre le lavoratrici del settore privato andranno in pensione di vecchiaia a 65 anni e 7 mesi, quelle autonome a 66 anni e 1 mese; e salirà anche la contribuzione richiesta, passando dai 42 anni e 6 mesi per gli uomini e 41 anni e 6 mesi per le donne a 42 anni e 10 mesi per gli uomini, di 41 anni e 10 mesi per le donne. Per le donne lavoratrici, dunque, sono presenti condizioni differenti, in rapporto alla gestione di appartenenza: per le dipendenti private, iscritte all’Ago ed alle forme sostitutive della medesima, i requisiti d’età saranno dunque pari a 65 anni e 7 mesi nel 2016 e 2017, per poi saltare a 66 anni e 7 mesi nel 2018; per le dipendenti pubbliche l’età passerà subito da 66 anni e 7 mesi, essendo già parificate, dal 2012 al parametro previsto per i dipendenti privati; mentre le lavoratrici autonome dovranno avere, nel 2016 e 2017, 66 anni e 1 mese d’età, arrivando, dunque, a 66 anni e 7 mesi nel 2018. Sarà possibile andare in pensione anche con il requisito minimo contributivo, che dal 2016 diventerà pari a 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne. Previste alcune deroghe alle regole ed età di uscita sopra elencate, vale a dire l’uscita a 60 anni e 7 mesi (55 anni e 7 mesi per le donne) per la pensione di vecchiaia per invalidi non inferiori all'80%; l’uscita a 55 anni e 7 mesi (50 anni e 7 mesi per le donne) per la pensione di vecchiaia per non vedenti;la pensione a 65 anni per i dirigenti medici e del ruolo sanitario, responsabili di struttura complessa. Prevista poi l’uscita a 70 anni per magistrati e professori universitari di prima fascia; a 65 anni per ricercatori universitari e professori associati; e quota 97,6 con almeno 61 anni e 7 mesi di età e 35 anni di contributi per lavoratori usuranti.

Riforma Partita Iva: Dal 2016 entra in vigore il nuovo regime dei minimi per i contribuenti con Partita Iva: se nel 2015 i titolari di Partita Iva hanno avuto la possibilità di scegliere tra vecchio regime dei minimi che prevede un'aliquota al 5% e regime forfettario con aliquota al 15%, dal prossimo anno sarà unico il regime agevolato che si presenta come una sorta di combinazione tra i due precedenti e prevede l’aumento di 10.000 euro per tutte le attività tranne che per le categorie professionali per le quali l’aumento sarà di 15.000 euro. Sarà possibile accedere o permanere nel nuovo regime se si è rimasti nella soglia di compensi pari a 30.000 euro. In particolare, il nuovo regime prevede un’aliquota al 5% per tutti coloro che hanno guadagni entro i 30 mila euro e senza limiti anagrafici. In particolare, per poter accedere all’agevolazione la soglia dei 30mila euro vale per i professionisti, senza limiti temporali o anagrafici, mentre il precedente tetto era a 15mila euro; stessa soglia anche per artigiani e imprese, il cui tetto era precedentemente fissato a 20mila euro; 50mila euro, da 40mila, per i commercianti; 50 mila euro anche per alberghi e ristoranti; 40mila euro anche per ambulanti di alimentari e bevande; 30mila euro per ambulante di altri prodotti. Possono accedere al nuovo regime dei minimi i contribuenti, persone fisiche o esercenti un’attività d’impresa che percepiscono ricavi specifici e il criterio per determinare reddito e imponibile resta lo stesso previsto nel 2015: ai ricavi annui, che devono restare in determinati limiti, si applica un coefficiente che varia per le diverse attività professionali. Il nuovo regime agevolato al 5% varrà anche per le start-up, prima sottoposte all’aliquota del 10%, e sempre per i primi cinque anni al posto dei 3 attuali e chi sceglierà il nuovo regime 2016 non dovrà presentare né la dichiarazione Iva né gli studi di settore e sarà anche esonerato dalle particolari comunicazioni come lo spesometro.
 
Indulto e amnistia: Continuano ad essere tra i temi caldi dell’esecutivo Renzi la questione carceraria, per cui si lamentano ancora condizioni davvero drammatiche di vita nelle carceri, testimoniate anche dalle continue denunce da parte dei detenuti stessi ma anche dai tentativi di suicidio nelle stesse carceri, e le discussioni delle misure di indulto e amnistia che contribuirebbero, secondo molti e il sindacato Sappe, a risolvere in maniera rapida il problema del sovraffollamento. Nonostante siano questioni centrali, però, tutto al momento è ancora bloccato e si ipotizza che eventuali nuovi dibattiti riprenderanno solo il prossimo anno.

Riforma ristrutturazione casa:  Anche per tutto il 2016 sarà possibili usufruire dei bonus ristrutturazioni edilizie e mobili, anche nel caso in cui si cambia abitazione, acquistandone una nuova dopo aver già fruito di sgravi tributari precedentemente. Dall’anno prossimo, il proprietario di un immobile che ha già usufruito di queste agevolazioni fiscali quando ha effettuato l’acquisto, nel momento in cui decide di cambiare casa comprandone una nuova può nuovamente usufruire degli sconti fiscali a condizione che il vecchio immobile venga venduto entro un anno dal rogito. Le detrazioni fiscali del 65% e 50% valgono per i lavori di ristrutturazioni edilizie e bonus mobili. Le detrazioni al 65% valgono per le spese di sostituzione di porte e finestre, per installare nuovi climatizzatori e caldaie, pannelli solari per la produzione di acqua calda, per realizzare coperture, pavimenti e altri interventi che aumentino il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti. Detrazioni della stessa percentuale valgono anche per realizzare lavori di adeguamento antisismico della prima casa e delle attività produttive che ricadono nelle zone sismiche più pericolose, per la rimozione dell’amianto e le schermature solari. Il tetto massimo di spesa su cui calcolare la detrazione resta fissata anche per l’anno prossimo a 96.000 euro. Le detrazioni al 65% l’anno prossimo varranno anche agli enti di gestione delle case di edilizia residenziale pubblica e gli ex Iacp, che potranno anche utilizzare un fondo di 170 milioni di euro per le manutenzioni. Per le semplici ristrutturazioni, il bonus fiscale scende al 50% suddiviso in dieci rate annuali. Passando, invece, al bonus mobili, sarà destinato anche alle giovani coppie per cui varrà un limite di spesa che passa da 8mila a 16mila euro, e prevede, in generale, uno sgravio Irpef del 50% su un limite di spesa di 10.000 euro per i mobili acquistati per un’abitazione in ristrutturazione. bonus mobili vale per l’acquisto di letti, materassi, armadi, comodini, scrivanie, tavoli, sedie, poltrone, divani, credenze, ma anche per l’acquisto di elettrodomestici esclusivamente di classe A + o superiore, come frigoriferi, congelatori, forni a microonde, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, apparecchi elettrici di riscaldamento, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il